Taino, revisione del Pgt. Le proposte della minoranza “Taino Democratica”

"Il Sindaco ha promesso ai cittadini di rendere il PGT “patrimonio condiviso del paese”. Ha ancora un’ occasione per mantenere fede alle sue promesse"

Taino: i luoghi (inserita in galleria)

Riceviamo e pubblichiamo

Presentate dai Consiglieri di minoranza di Taino Democratica alcune proposte per il futuro Piano di Governo del Territorio. Al primo punto della lista di suggerimenti c’è un tema fondamentale per la minoranza: il  coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini. Nella costruzione di un piano urbanistico non esistono solo gli interessi dei proprietari e le aspettative di chi deve costruire o progettare, ma ci sono bisogni diffusi da soddisfare, piccoli e grandi disagi da risolvere. Per capire tutto questo e per esplorare le possibilità di intervento, anche innovative, è necessario alimentare uno scambio continuo di opinioni con i cittadini. Non solo incontri con i professionisti del settore, ma anche ascolto della gente. Non vogliamo che si ripeta quanto accaduto nel 2010 con un PGT calato dall’alto, non adatto alla realtà di Taino. Bisogna evitare anche quanto avvenuto di recente con la variante parziale alle norme urbanistiche, approvata dalla sola maggioranza a gennaio 2017, per la quale c’è stata una sola assemblea cittadina poco pubblicizzata, con una partecipazione molto modesta.

Il Sindaco ha promesso ai cittadini di rendere il PGT “patrimonio condiviso del paese”. Ha ancora un’ occasione per mantenere fede alle sue promesse. La variante generale è stata avviata a dicembre 2016, ma non si conoscono ancora le idee e le intenzioni della Giunta Ghiringhelli per il nuovo PGT. Nel frattempo noi di Taino Democratica avanziamo le nostre proposte, nell’ottica di dare un contributo positivo e costruttivo. Si chiede tra le altre cose di pianificare per il futuro, non guardando solo all’immediato, ma preoccupandosi anche di ciò che sarà dopo. Perciò Taino Democratica suggerisce un “PGT sobrio e sostenibile dal punto di vista ambientale”, rispettoso della legge regionale n.31/2014 sul contenimento del consumo di suolo. Un piano urbanistico misurato sui bisogni abitativi reali del territorio e non sulle necessità di bilancio. Il PGT del 2009 aveva sovrastimato le necessità edilizie di Taino, visto che risulterebbero ancora circa 86.000 mq di costruzioni da realizzare secondo quella previsione. Non occorre quindi consumare nuovo suolo. Si chiede di tutelare questa risorsa come bene comune da trasferire alle generazioni future. E’ come se avessimo ereditato una casa ed ogni anno vendessimo una stanza per pagare le rate o le spese correnti. Prima o poi quel valore finirà perchè la superficie del nostro territorio non aumenta con il tempo. Cosa lasceremo a chi verrà dopo di noi? Ciò che contraddistingue il nostro territorio è il suo paesaggio e la bellezza dei luoghi che hanno un elevato valore ambientale. E quel valore noi vogliamo preservarlo. Anche per questo abbiamo votato contro la variante parziale di gennaio 2017 che apre la porta alle nuove costruzioni nell’areale a valenza paesaggistica.

Suggeriamo quindi che venga data priorità alla riqualificazione degli edifici già esistenti. In base all’ultimo Censimento del Cemento effettuato alla fine del 2016, vi sono a Taino 135 abitazioni inutilizzate e circa 800 mq di spazi da recuperare. Bisognerebbe incentivare tale recupero. Proponiamo inoltre che venga elaborato un Piano Comunale della mobilità. Presto infatti ci potrebbero essere importanti cambiamenti in seguito alla soppressione di passaggi a livello comunali. Così come va data maggiore sicurezza alla mobilità pedonale, potenziando marciapiedi, attraversamenti pedonali e rallentatori di velocità. Tra le proposte l’installazione di una telecamera di videosorveglianza a tutela del Monumento dei 4 Punti Cardinali del maestro Pomodoro, opera di grandissimo valore artistico, oggetto di ripetuti atti vandalici. Si suggerisce anche di aumentare progressivamente l’illuminazione del Parco e del Monumento così da renderli più fruibili specie durante la stagione estiva. Non meno importante la richiesta di dare ordine e di semplificare le regole urbanistiche ed edilizie. La variante parziale approvata a gennaio 2017 non ha, secondo noi, raggiunto questo risultato perchè lascia ancora molte lacune. Manca inoltre un Regolamento Edilizio Comunale che noi riteniamo necessario per dare uniformità e certezza delle regole. Chi vuol costruire a Taino deve poter contare su regole chiare e semplici per tutti, che possano essere capite da tutti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 marzo 2017
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