Turismo a Varese: il “progetto sentieri” vuole partire dalla pista ciclopedonale

Un ponte avveneristico che superi la Sp1 e il recupero dei sentieri dal monte al lago per rilanciare il turismo di tutta la città e dei paesi limitrofi con un ampio progetto di riscoperta storica e sociale

Passerella ciclopedonale Schiranna SP1 Bertolini&Galli

Tra i progetti di cui si è parlato nella serata dedicata allo sviluppo turistico della città di Varese c’è anche del progetto sentieri, promosso dal centro culturale Lissago-Schiranna con il supporto dello studio di architettura Bertolini&Galli per quanto riguarda l’idea della passerella ciclopedonale sulla SP 1.

Il progetto sentieri è nato nel 2008, in occasione delle proposte di promozione turistica nate in vista dei Mondiali di Ciclismo ospitati da Varese. Si tratta di sviluppare un’indagine territoriale, con la finalità di raccogliere i racconti della collettività, voce della memoria storica del territorio al fine di riscoprire gli itinerari pedonali legati alle vecchie vie del lavoro che in passato venivano abitualmente percorsi e che oggi sono stati abbandonati o sono scomparsi, avviluppati dalla vegetazione.

Nel progetto sarebbero coinvolte associazioni, aziende agricole, scuole e università. Il tutto per arrivare a raccoglierne la memoria storica e realizzare una precisa cartografia, con tanto di documentazione fotografica e scritta. La porzione di territorio interessata è quella che va da Luvinate, Casciago e Morosolo attraverso Mustonate e Lissago fino al Lago di Varese e dalle castellanze di Masnago, Casbeno fino a Capolago, già oggetto di azioni legate al progetto “Sentieri”*.

Passerella ciclopedonale Schiranna SP1 Bertolini&Galli

Il progetto in particolare prevede il completo recupero dei sentieri permettendo di connettere i sentieri del Parco Regionale del Campo dei Fiori e del Sacro Monte di Varese con la pista ciclopedonale del Lungolago di Varese a sud fino ai sentieri della Via Verde Varesina. In più ci sarebbero da realizzare infrastrutture che consentano il completamento della rete percorribile (passerelle in legno, cordoli, passamani, gradini e rampe in legno) con strutture per facilitare l’osservazione della fauna e della flora unita alla realizzazione di un’adeguata segnaletica con il coinvolgimento del CAI di Varese. Tutto accessibile a persone a piedi, a cavallo, in bicicletta e a persone diversamente abili, con spazi per i giochi, percorsi vita e aree per la sosta e ristorazione.

Il progetto principale in quest’ottica è quello che vorrebbe la realizzazione di una passerella ciclo-pedonale che superi la strada provinciale SP1 del Lungolago di Varese in località Lissago-Schiranna per agevolare i percorsi turistici dal Campo dei Fiori, dal Sacro Monte, da Varese verso il lago, per raggiungere la frequentatissima pista ciclo-pedonale. Il nuovo ponte di collegamento è stato progettato dallo studio Bertolini&Galli: sfrutterebbe il dislivello esistente di circa due metri tra la via Palmieri e la strada provinciale, si svilupperebbe con una luce di circa 12 metri sulla sede stradale, con rampe pedonali a norma di legge di altri 48 metri verso il borgo di Lissago e di ulteriori 69 metri verso la località Schiranna.

«La nuova passerella esprime e dialoga col contesto del lago traendo ispirazione dal paesaggio e dalla storia. Sono evidenti i riferimenti alla natura e alla cultura del lago: i fusti degli alberi leggermente inclinati tipici della flora lacustre, le palafitte primitive per cui il lago di Varese con l’Isolino Virginia è diventato sito Unesco, i pontili e le reti da pesca – spiegano i progettisti -. Questi elementi vengono reinterpretati nella struttura metallica della passerella-pontile: una sequenza dinamica di pali che sorregge l’impalcato con le “aste” e la rete dei parapetti. La struttura di questa passerella, interamente in acciaio cor-ten, consentirebbe innegabili vantaggi: l’acciaio permette la prefabbricazione dei vari segmenti del ponte in officina, la finitura cor-ten è ottenuta dall’aggiunta nel bagno di fusione di alliganti quali nichel e rame che determinano uno strato di ossido autoprotettivo del metallo sottostante, eliminando la necessità di manutenzione periodica. Infine l’aspetto e il colore richiamano quello dei fusti degli alberi e dei pali in legno delle strutture palafitticole rinvenute sulle sponde del lago, facendo di questa passerella una sorta di grande “pontile” dall’aspetto riconoscibile per chi lo osserva. Sarebbe illuminata lungo tutto il proprio sviluppo da una “strip-led” inserita nei corrimani e, puntualmente, da lampade cilindriche posizionate alla sommità dei pali della struttura. In questo modo la passerella sarebbe fruibile nelle ore notturne oltre che essere un suggestivo segnale luminoso per chi percorre in auto la strada del lungolago o sosta alle fermate del bus».

Passerella ciclopedonale Schiranna SP1 Bertolini&Galli

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 marzo 2017
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  1. Scritto da antonio_vanetti

    Grande progetto! Gli step saranno fondamentali per la buona riuscita del tutto. Sicuramente c’è da rivalutare tantissimo il campo dei fiori. Alla fine la ciclabile è utilizzabile come collagamento da A a B .. Ma se ad A o B non c’è nulla da fare perchè farla? E soprattutto dev’essere qualcoda che porta piacere più volte e non solo una e poi basta . Deve creare un giro e un ” circuito ” di interessi multilaterali e multidisciplinari !

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