Un muro per le donne: “La bellezza dell’arte contro l’orrore della violenza”

Un muro pieno di opere d'arte sarà inaugurato durante la settimana dell'8 marzo per non dimenticare le violenze che troppe donne sono costrette a subire

muro donne

30 opere d’arte e un murales. Inizierà da qui il muro dedicato alle donne che sarà inaugurato il prossimo 12 marzo in viale Piemonte e che sarà animato «dalla voglia che sia la bellezza dell’arte a controbilanciare l’orrore della violenza sulle donne», racconta l’assessore ai servizi sociali, Miriam Arabini.

Il progetto, dal nome “Donne al Muro”, prende come esempio il Wall of Dolls di Milano ma a Busto avrà alla base un concetto diverso: «Non ci saranno opere che ritrarranno la violenza -spiega Arabini- ma installazioni che mirano a sottolineare la gioia e la bellezza di quando si esce dal tunnel della violenza». Un muro d’arte che obbligherà i tanti che passano da lì (si tratta del muro di cinta della piscina, quello che si affaccia sul piazzale del mercato, ndr) a riflettere e non dimenticare ciò che sono costrette a subire troppe donne.

E’ stata Amnesty International a proporre l’iniziativa in comune passando, poi a chiedere a decine di artisti di realizzare le opere d’arte. «Vogliamo dare inizio a un’iniziativa permanente ed evolutiva -spiega Enrico Riva- con un muro che non sarà interamente occupato ma che permetterà di dare la possibilità a tanti altri artisti, speriamo anche locali, di poter creare qualcosa». Un progetto che metterà radici a Busto ma che si prepara già ad espandersi ad altre città lungo la penisola.

E in effetti la città è un modello nel campo dell’assistenza alle donne vittime di abusi. La rete antiviolenza nata nel 2013 è infatti riuscita a mettere in campo un protocollo di intervento ed assistenza alle donne in difficoltà al punto che «oggi sempre più comuni chiedono di poter entrare a far parte di questo progetto», ricorda l’assessore Arabini. Un sistema collaudato che oltre all’assistenza alle donne punta anche sulla sensibilizzazione. Non è infatti un caso che in occasione dell’inaugurazione del muro siano previste molte attività collaterali, da incontri nelle scuole fino a spettacoli e conferenze.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 03 marzo 2017
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