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Una campagna contro l’abbandono delle cacche dei cani

L'Ufficio tutela animali ha inviato una lettera agli 800 olgiatesi proprietari di 4 zampe mentre la Polizia Locale intensificherà i controlli su marciapiedi e parchi pubblici

Ciclabile della Valmorea, tra panorami e escrementi (inserita in galleria)

Al via la campagna di sensibilizzazione da parte dell’amministrazione di Olgiate Olona nei confronti dei proprietari dei cani che non raccolgono le deiezioni dei loro amici a 4 zampe: si chiama “Fai la cosa giusta – Io non posso farlo, raccoglila tu”. L’Ufficio Tutela Animali ha inviato a casa degli 800 padroni di cani registrati a Olgiate Olona, una lettera con la quale li si invita a raccogliere sempre gli escrementi dei propri cani, rinchiuderle in un sacchetto e gettarle nei cestini della pattumiera sparsi per la città o, meglio ancora, negli appositi dog-box posizionati nei parchi.

Vivere in una città pulita è il desiderio e il diritto di ognuno di noi. Sono sempre più numerose le rimostranze e segnalazioni per la presenza di escrementi di cani lasciati in spazi pubblici quali marciapiedi, aree antistanti le scuole e gli edifici pubblici, aree verdi e giardini frequentati da bambini e nell’area di sgambamento dei cani di via Milano. La questione va posta in questi termini: chi vive con un cane ha il sacrosanto diritto di portare il proprio beniamino a sporcare fuori di casa e possibilmente in spazi verdi che non siano di dimensioni irrilevanti; chi abita in città ha altrettanto il sacrosanto diritto di non imbattersi frequentemente nelle feci dei cani e di trovare i marciapiedi puliti. Si tratta di un fenomeno spiacevole per il decoro urbano e le legittime esigenze di tutti che, oltretutto, alimenta ingiustamente l’avversione per la presenza dei nostri amici animali nelle strade della nostra bella Olgiate. Basta solo un po’ di attenzione…

Oltre alla parte “educativa” la campagna di sensibilizzazione punta anche a punire i proprietari che non rispettano le regole e – credendo di rimanere impuniti – lasciano le feci sui marciapiedi o nei parchi frequentati dai bambini. Per loro è in arrivo una stretta con multe che prevedono la sanzione amministrativa di euro 100,00 per i proprietari e/o detentori di cani che non raccolgono gli escrementi prodotti dai propri animali e di euro 50,00 per coloro che, accompagnando i propri cani su area pubblica o di uso pubblico, non siano muniti di apposita paletta o sacchetto o altro idoneo strumento per l’igienica raccolta e rimozione delle deiezioni solide.

È stato dato mandato agli Agenti della nostra Polizia Locale di effettuare, anche con servizi mirati in abiti borghesi, per il mese di febbraio, straordinari controlli sul rispetto di tale regola, per contrastare questa cattiva abitudine e colpire, come dovuto, i più irrispettosi e gli incivili.

Dall’inizio dell’anno il bilancio di questi controlli è rassicurante: sono stati controllati n.25 detentori di cani in tutto il territorio comunale, parchi e area cani compresi. Tutti e 25 cani risultavano microchippati e tutti e 25 i detentori erano in possesso della paletta o altro idoneo strumento per la raccolta delle deiezioni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 marzo 2017
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Bravi che avete pubblicato un foto che ritrae un “ricordino” dell’amato cagnolino, giusto per far capire a chiare lettere di cosa si sta parlando.
    La ritengo una iniziativa lodevole che ogni sindaco che ha a cuore la propria città dovrebbe intraprendere.
    Il problema lo vedo verso i proprietari di cani che ritengo le persone in assoluto più cafone e maleducate (non tutte ovviamente ma la percentuale di cafoni ed aggressivi è parecchio elevata). Ogni osservazione la trattano come offesa personale.
    Trattano le aiuole e le strade come cesso del proprio cane.

    Dopo questa campagna vorrei sottoporne alla attenzione di questo sindaco un’altra legata più che altro al distrurbo della quiete pubblica.

    “Il cane non è un sostitutivo di un allarme”
    Questa campagna mira alla responsabilizzazione dei proprietari di cani che lasciano abbaiare incondizionatamente la propria bestiola per diverse ore del giorno ma soprattutto della notte.
    Il cane non è un allarme o un giocattolo da confinare in un rettangolo di balcone o giardino.
    Se non potete disporre del tempo e degli spazi adeguati al fine di garantire una vita equilibrata del proprio animale allora EVITATE di prendere un cane. Avere un cane NON E’ UN OBBLIGO.
    Altresì il diritto al riposo e alla quiete dei vostri vicini verranno fatti rispettare da un comune e da un sindaco che vuole garantite a tutti (umani e non) una pacifica e civile convivenza.
    Ore di latrati e di abbai continui (soprattuto di notte) non verranno più tollerati.

    Questa non è imposizione. E’ civiltà.
    Cordiali Saluti
    Il vostro Sindaco

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