Una passeggiata a Milano nel centenario di Sommaruga

In programma Lunedì 27 un itinerario della Milano Art Nouveau, per celebrare l'archistar del Liberty italiano nel giorno del centenario dalla sua morte

A Milano in gita per riscoprire Giuseppe Sommaruga

(foto di Alessandro Raineri)
E’ un programma Lunedì 27 Marzo, da Palazzo Castiglioni a villa Faccanoni: un itinerario per conoscere e celebrare l’archistar del Liberty italiano Giuseppe Sommaruga (1867-1917) nel giorno del centenario dalla sua morte.

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L’evento è proposto e organizzato da Italia Liberty, e permetterà al grande pubblico di visitare all’interno le meraviglie Liberty presenti a Milano in luoghi di difficile accessibilità.

L’attenzione sarà concentrata in particolare su Palazzo Castiglioni dove è prevista, alle 15,00, a cura di Andrea Speziali una conversazione sul tema Liberty riferito al centenario dalla morte e centocinquantesimo dalla nascita di Giuseppe Sommaruga.

Per l’occasione sarà presentata la monografia ‘‘Italian Liberty. Il sogno europeo della grande bellezza” edito da Cartacanta: un’opera di 384 pagine ricca di illustrazioni a colori corredata da diversi saggi, uno dei quali incentrato sull’opera di Sommaruga.

La passeggiata, con la guida di Andrea Speziali assieme a Luigi Matteoni, rientra nella cornice del progetto ‘’100Sommaruga’’ un ciclo di eventi che culminerà nella mostra ”Giuseppe Sommaruga (1867-1917). Un protagonista del Liberty” allestita in due location tra Varese e Milano (Palazzo Lombardia) a partire da fine Maggio.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ritrovo e partenza del percorso alle 15.00 presso Palazzo Castiglioni (sala Sommaruga) in Corso Venezia 47, un edificio simbolo dell’Art Nouveau milanese progettato proprio dal Sommaruga.

Commissionato da Ermenegildo Castiglioni nel 1900, il basamento bugnato dell’edificio riprende la forma naturale della roccia mentre le altre decorazioni sono in stucco riprendendo lo stile settecentesco. Quando nel 1903 furono tolti i ponteggi due grandi statue, ai lati del portone (di Ernesto Bazzaro), i ben pensanti dell’epoca rimasero stupefatti. Le figure femminili, allegorie della pace e dell’industria, erano donne prosperose e seminude. Sarcasticamente, il palazzo venne ribattezzato “Cà di Ciapp” o palazzo delle natiche. Le statue furono poi rimosse, ed ora si trovano sulla facciata di Villa Facanoni, e il portale fu poi modificato con l’aggiunta di un bassorilievo per sopperire alla mancanza di queste due cariatidi.

Si proseguirà poi in direzione di Casa Campanini, Via Vincenzo Bellini, 11, progettata dall’architetto Alfredo Campanini. Di grande impatto sono le due cariatidi all’ingresso realizzate dallo scultore Michele Vedani. Il cancello in ferro battuto con motivi floreali, disegnato dallo stesso architetto, venne realizzato da Alessandro Mazzucotelli. Questi motivi Liberty in ferro battuto si possono ritrovare anche all’interno del palazzo e nella gabbia dell’ascensore. Il palazzo è ricco di vetri policromi, fregi ed affreschi. Gli arredi interni e le ceramiche sono ancora in stile Liberty. Il portico del cortile presenta un soffitto con disegni di ciliegie rosse a grappolo ed un lampadario in ferro battuto.

Il percorso continuerà verso Casa Guazzoni, Via Marcello Malpighi, 12. Costruita nel 1906 su progetto di Giovan Battista Bossi come Casa Galimberti. I ferri battuti sono probabilmente del Mazzuccotelli.
Nell’ingresso davanti alla portineria sono appena stati ritrovati dei dipinti di un lago con piante acquatiche. Il corpo scale è esagonale con ringhiera in ferro battuto e gradini di marmo a sbalzo. Chiunque potrà fotografare gli edifici che si visiteranno.

Infine si toccherà Villa Romeo Faccanoni (ora Clinica Columbus), in Via Michelangelo Buonarroti, 48. L’edificio, originariamente noto come Villa Faccanoni, opera di Giuseppe Sommaruga (1911-1913), diventò Villa Romeo in seguito all’acquisto, nel 1919, del celebre imprenditore dell’automobile Nicola Romeo. La villa venne ornata nel 1914 con due sculture di nudi femminili di Ernesto Bazzaro provenienti da Palazzo Castiglioni. L’edificio fu bombardato e danneggiato, e solo dopo la guerra fu completato il restauro. La clinica fu inaugurata nel Febbraio del 1949. Se il tempo lo permette si visiteranno anche altri palazzi anche internamente con scalinate suggestive caratterizzate da ferri battuti Liberty ad opera di artisti come Alessandro Mazzucotelli.

Durata dell’evento è di circa tre ore. La partecipazione è gratuita. Gradita la conferma di partecipazione via mail a: info@italialiberty.it o SMS (Mobile 320 0445798).
Per maggiori informazioni scrivere a info@italialiberty.it o visitare il sito www.italialiberty.it. Social hashtag: #100sommaruga

 

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 24 marzo 2017
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