Una serata con l’astrofisico che spiega “la fisica di star Trek”

Il titolo della serata del GAT non deve per nulla ingannare: non si parlerà infatti di fantascienza ma di scienza estrema, di scienza possibile in un futuro ormai non lontanissimo

star trek

Un argomento di eccezione ed un ospite di eccezione. Questo l’appuntamento programmato dal GAT, Gruppo Astronomico Tradatese, per lunedì 20 marzo alle ore 21, al Cine Grassi di Tradate durante il quale sarà ospite del GAT il dottor Fabio Peri, astrofisico e da oltre 15 anni direttore scientifico del Planetario di Milano, che parlerà sul tema: la fisica di star Trek.

Il titolo della serata non deve per nulla ingannare: non si parlerà infatti di fantascienza ma di scienza estrema, di scienza possibile in un futuro ormai non lontanissimo.

Ovviamente, il titolo della serata richiama la famosa serie televisiva Star Trek che ebbe inizio nel 1966 ed ha poi continuato per oltre mezzo secolo, coinvolgendo diverse generazioni di appassionati. Ma Peri non parlerà delle storie di Star Trek, bensì delle scoperte astrofisiche dalle quali la serie, fin dall’inizio, attinse a piene mani per rendere più verosimile il racconto.

Sì, perché la produzione si è avvalsa della collaborazione di diversi fisici ed astronomi per descrivere in modo ‘politicamente corretto’ concetti quali forme di vita aliene (esistono, dove sono?), viaggi nel tempo ( si potrà mai superare la velocità della luce ?, esistono le gallerie dello spazio-tempo?), esopianeti ( ne conosciamo 4000 ma se ne stimano 50 miliardi nella sola Via Lattea ), teoria delle stringhe ( l’unica in grado di spiegare l’origine dell’ Universo e delle sue leggi), buchi neri ( ce ne sono dappertutto sia come residui di Supernovae sia come nuclei delle galasssie).

Da questo punto di vista, Star Trek è una miniera di informazioni scientifiche, raccontate però con il gusto e la leggerezza della fantascienza. A volte ci si imbatte in certe “trovate” affascinanti, come il motore a curvatura e il teletrasporto, che al giorno d’oggi ci sembrano assurde come sembravano assurdi 50 anni fa i temi appena descritti sopra. Ma cosa dice la scienza di oggi al riguardo? Non è che fra 50-100 anni motori più veloci della luce e teletrasporto saranno ormai entrati nella nostra vita comune? La verità è che la fisica moderna riserva sorprese inaspettate, che stupiscono anche gli addetti ai lavori.

La serata di lunedì sera al Cine Grassi sarà come un viaggio “alla scoperta di nuovi e strani mondi, per giungere là dove nessuno era mai giunto… prima!” Sotto la guida di un Relatore di straordinaria bravura capace normalmente non solo di interessare ma anche di entusiasmare il pubblico presente.

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 14 marzo 2017
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