“Le mie vicine sono prostitute ma non posso denunciarle”

La lettera di una madre che vive sola con due bambini e da un paio d'anni vede uomini entrare e uscire da un appartamento abitato da donne cinesi: "Non posso denunciarle altrimenti il padrone di casa mi caccia"

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Pubblichiamo di seguito la lettera di una donna residente a Busto Arsizio, operaia e madre di due figli che sta tirando su da sola. Ogni giorno si scontra con la realtà di avere come vicine alcune presunte prostitute che praticano il mestiere più antico del mondo tra le mura domestiche con tutti i disagi che questo comporta e con il benestare del padrone di casa che – di fronte alle segnalazioni della donna – l’ha invitata a cercarsi un’altra sistemazione.

Ecco cosa ci ha scritto

 

Carissima redazione,

scrivo perchè da quasi due anni ormai, vivo una situazione imbarazzante e che mi fa parecchio arrabbiare ogni volta che esco di casa, a causa della mie vicine.

Abito con i miei figli in affitto in zona stazione Fs a Busto Arsizio, in un appartamento situato all’interno di una casa di corte lombarda. Le mie nuove vicine sono di nazionalità cinese, anche loro affittuarie, e svolgono non dubbia attività all’interno dell’abitazione, basti guardare il viavai di uomini di ogni età che entrano ed escono dal portone del cortile tutti i giorni della settimana e a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Il mio disagio sta nel spiegare ai miei figli di 8 e 11 anni perchè le signore si accomodano in cortile su delle sedie con vestiti che lasciano poco all’immaginazione e, scusate la volgarità, con le gambe aperte nell’intento di attirare l’attenzione del vicinato nei momenti di “calo di lavoro”.

Facendo anche i turni di notte sono costretta ad incontrare sulla scala i loro clienti quando c’è poca luce e poca gente in cortile, con la paura ogni volta di imbattermi in qualche malintenzionato. Le signorine si rifiutano anche di pulire la scala nelle settimane in cui toccherebbe a loro. Ho sollevato il problema con il padrone di casa il quale mi ha risposto che loro pagano più di me d’affitto e che se non mi sta bene posso benissimo cambiare casa; peccato che con 1200 euro di stipendio e due figli da mantenere non è facile trovare qualcos’altro alla portata delle mie tasche.

Perchè devo essere costretta a cercare casa altrove quando è chiaro a tutti che la situazione in quella casa è irregolare? Perchè quando viene mia mamma a curare i bambini di notte deve sentire gli schiamazzi ed essere costretta a tappare le orecchie ai bambini ogni volta che ospitano i loro clienti?

Quando una volta ho chiesto educatamente all’affittuaria di abbassare la voce almeno la notte, mi ha risposto che non parla italiano. Eppure basta telefonare al numero di telefono pubblicizzato su alcuni annunci di giornale per sentire che parla benissimo l’italiano (anche se chiami per ricordare di pulire le scale rispondono sempre “ciao amole”).

La mia rabbia è rivolta sooprattutto al padrone di casa he specula su questa situazione ed è pronto a cacciarmi di casa in qualsiasi momento pur avendo sempre pagato l’affitto regolarmente.

Naturalmente mi sono rivolta alle autorità che mi hanno detto che devo sporgere denuncia, ma rischio di essere messa alla porta dal locatario. Non bastava la segnalazione? Perchè lasciare a queste persone di sfruttare una situazione di illegalità facilmente provabile?

Grazie dell’attenzione,

Una mamma stanca e disperata

di utenti.varesenews@gmail.com
Pubblicato il 07 marzo 2017
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