Villa Porro Pirelli andrà all’asta

Martedì sera in Consiglio comunale l'annuncio del Sindaco Cavallin. L'obiettivo, ottenere condizioni migliori e mantenere l'uso pubblico di parti della villa e del parco

Villa Porro Pirelli - foto di Laura Olivas

La bella (e sfortunata) Villa Porro Pirelli di Induno Olona andrà all’asta.

Martedì sera, in apertura del Consiglio comunale, il sindaco Marco Cavallin ha comunicato la decisione presa insieme ai legali del Comune per uscire, con i danni minori, dalla difficile situazione in cui si trova il complesso di proprietà comunale.

In pratica si è concordato che, per evitare il pignoramento, sarà lo stesso Comune, proprietario della villa, a mettere all’asta l’immobile: “L’obiettivo – spiega Cavallin – è quello di ricavare quanto necessario per chiudere il contenzioso con la banca, e di contrattare con l’acquirente il mantenimento delle condizioni che permettono un uso pubblico di alcuni spazi del complesso e del parco”.

La vicenda che porta al triste epilogo di oggi,  è maturata tra la fine degli anni Novanta e i primi anni del Duemila, quando venne costituita una società che doveva procedere al rilancio della villa, restaurandola e trasformandola in un resort di lusso e mettendola  a reddito in una gamma turistica medio alta.

L’allora amministrazione comunale aveva sostenuto l’operazione mettendo l’immobile stesso a garanzia del prestito di 6 milioni e mezzo di euro contratto dalla società con Bnl.

Un progetto forse velleitario, un piano finanziario troppo ottimistico e la crisi del mercato turistico, avevano mandato in fumo l’operazione. La società, in fallimento, non ha pagato le rate del mutuo e ora la banca si rivale sulla villa per rientrare dell’importante “scoperto”.

Il “cerino” è dunque rimasto in mano all’Amministrazione, ma il Comune di Induno Olona che non ha le disponibilità finanziarie per accollarsi il debito residuo e conservare così la villa.

Comunque vada a finire, a perderci sarà l’intera comunità indunese che dovrà dire addio al più bello tra i suoi gioielli di famiglia per un’operazione sbagliata decisa vent’anni fa.

di mariangela.gerletti@varesenews.it
Pubblicato il 30 marzo 2017
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