Blitz animalista contro la Fiera del bestiame di Origgio

Blitz notturno sui cancelli dello spazio all'estrema periferia cittadina che tra poche ore ospiterà la Fiera del Bestiame. Il gruppo 100%animalista ha affisso uno striscione

Blitz animalista contro la Fiera del bestiame di Origgio
Blitz animalista contro la Fiera del bestiame di Origgio

Blitz notturno sui cancelli dello spazio all’estrema periferia cittadina che tra poche ore ospiterà la Fiera del Bestiame. Il gruppo 100%animalista ha affisso uno striscione con lo slogan “No alla fiera della vergogna”. Dopo il blitz il gruppo, particolarmente attivo negli ultimi mesi nel Saronnese con azioni anche contro la sagra di Sant’Antonio, ha diffuso sul web una nota con le motivazioni della forte presa di posizione. “Tra pochi giorni si aprirà l’annuale fiera di primavera, la fiera del “bestiame”. Per “bestiame” intendono bovini, cavalli, maiali, conigli e polli: tutti quegli esseri viventi e senzienti, ridotti a merce, destinati alla morte”.

“Animali che saranno, come di consueto, sottoposti al trauma del trasporto; alla sofferenza di quattro giorni tra gente che grida, sotto il sole o la pioggia – rimarcano i portavoce del sodalizio – il loro destino resterà quello di tornare a una vita di dolore negli allevamenti, fatti riprodurre forzatamente, per poi finire uccisi in modo barbaro e fatti a pezzi”.

Non manca un affondo specifico sull’evento origgese: “Come tutte le manifestazioni simili, la fiera di Origgio è solo un’occasione per pubblicizzare il proprio “prodotto”, per comprare e vendere animali ridotti in schiavitù: delle merci, appunto. Dietro questa fiera c’è una lunga catena di dolore e morte”. E concludono: “Abbiamo affisso sui cancelli della fiera uno striscione che la chiama col suo vero nome: “fiera della vergogna”.

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Pubblicato il 20 aprile 2017
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