La danza in carrozzina protagonista al teatro di Varese

Lo spettacolo “Scarpette nel cuore” di venerdì 21 è l’inizio di un progetto per la realizzazione di una scuola di danza sportiva in carrozzina nella città: a sostenerlo musicisti e ballerini, oltre allo straordinario duo "Tarek e Sara"

Avarie
Tarek e Sara, danza sportiva in carrozzina

La serata organizzata al Teatro Openjobmetis di Varese per venerdì 21 Aprile 2017 non è una serata “normale”. Alle 20.30 lo spettacolo organizzato da Foyer della Danza e da Green Event, dal titolo “Scarpette nel cuore” ha una finalità più ambiziosa: portare una palestra di danza sportiva in carrozzina a Varese.

Gli spettatori potranno godere innanzitutto uno spettacolo di danza con coreografie di brani moderni e classici a cura di Pinuccia Fontana, Elena Fusco, Antonio Santandrea. Insieme ai brani danzati, che spazieranno dal lago dei cigni all’Hiphop, ci sarà anche un momento musicale a cura del Duo Nicora-Baroffio: una rassegna di brani suonati a 4 mani al pianoforte da Chiara Nicora e Ferdinando Baroffio. A presentare sarà Stefania Morandi, e introduce la serata Michele Marocco di Sunrise media.

I PROTAGONISTI: DUE STAR ITALIANE DELLA DANZA IN CARROZZINA

Durante la serata però è prevista innanzitutto una straordinaria esibizione di Tarek Drago e Sara Draghetta. Tarek è un ragazzo speciale che usa la carrozzina a causa di una diplegia. Nel 2012 ha conosciuto Sara, ora sua compagna di vita e di ballo. Nel 2013 c’è l’approccio con il ballo, così per gioco, da lì in poi nasce la passione per le gare, le esibizioni e l’amore per la danza, con la quale possono esprimere ciò che vogliono con il proprio corpo. Si dedicano totalmente alla danza sportiva, e iniziano la loro ascesa: diventano campioni regionali e italiani del 2014, campioni  regionali e italiani 2015, oltre a partecipare alla trasmissione “Tu si que Vales” di Canale 5 con Maria De Filippi riscuotendo un’enorme successo, sempre nel 2015 partecipano anche ai mondiali di ballo e arrivano settimi. Nel 2016 sono vice campioni italiani. Affrontano anche i campionati europei del 2016 arrivando quinti.

UNO SPETTACOLO PER PROMUOVERE QUESTA DISCIPLINA

L’esibizione di Tarek e Sara nella serata non è casuale: lo spettacolo “Scarpette nel cuore” vuole infatti essere l’inizio di un progetto che porterà alla realizzazione di una scuola di danza sportiva in carrozzina nella città di Varese. L’intento è non solo quello di coinvolgere le coppie in un’attività ludica, ma anche quello di trovare delle abilità per intraprendere una carriera agonistica, con l’obiettivo di far diventare Varese un polo importante per la pratica della danza in carrozzina come sport riconosciuto dal Coni, ma ancora poco praticato in Italia. Il ricavato dell’evento servirà a dare vita al progetto.

LA DANZA IN CARROZZINA, UNO SPORT CHE HA QUASI 40 ANNI

L’inizio della pratica della danza in carrozzina affonda radici già nel 1968, in Svezia. Fu Els Britt Larrson, un impiegato in carrozzina della Federazione Disabili Svedese, ad essere pioniere di questo sport. Nel 1975, sempre in Svezia, ebbe luogo la prima competizione cui parteciparono ben 30 coppie di danzatori. Due anni dopo ci fu la prima gara internazionale e nel 1998 i Mondiali in Giappone: nello stesso anno avvenne il riconoscimento da parte dell’IPC. In Italia, il 10 febbraio del 2005 viene fondata la Wheelchair Dance Sport Firenze, prima Scuola di Danza Sportiva in Carrozzina del territorio nazionale. Nata per offrire possibilità di svago e sport a persone con disabilità motoria ed in carrozzina, ora l’attività si sta aprendo anche a non vedenti e affetti da sindrome di Down. Nel 2007 si è svolto in Italia il 1° Campionato Promozionale di disciplina e per la prima volta una rappresentativa azzurra ha preso parte agli Europei di Danza in carrozzina a Varsavia. Sono due le tipologie di ballo che affrontano i danzatori in carrozzina: balli standard e latino-americani. Le danze standard includono il valzer, il valzer viennese, il tango, il fox-trot lento ed il tip-tap. Le danze latino-americane includono il samba, il cha-cha-cha, la rumba, il passo doppio ed il jive. Esistono anche i balli di gruppo, con 4-6-8 coppie di danzatori che si esibiscono insieme. Gli atleti che ne hanno bisogno hanno l’opzione di poter utilizzare la carrozzina elettrica. L’area di esibizione deve essere di almeno 200mq. Gli atleti devono seguire una opportuna preparazione atletica attraverso esercizi di ginnastica appropriata. La storia della danza sportiva in seno al Comitato Internazionale Paralimpico parte nel ‘98. La danza sportiva per atleti disabili recepisce le regole della Federazione Internazionale Danza Sportiva.

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 21 aprile 2017
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