Sorridenti e altruisti: agli studenti piace il volontariato

Nonostante il freddo, i 400 studenti dello sportello Scuola Volontariato hanno festeggiato in corso Matteotti l'ottava edizione della Giornata della Solidarietà

Ottava edizione della Giornata della Solidarietà

La neve e il freddo non hanno fermati i 400 giovani protagonisti dell’ottava edizione della Giornata della solidarietà.

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In Corso Matteotti, puntuali con i loro sorrisi e volti pitturati, hanno fatto festa nel cuore di Varese per promuovere il concetto di Volontariato.

«Una giornata che serve a ricordare quanto siamo uguali nell’essere diversi – ha dichiarato la responsabile dello sportello “Scuola Volontariato “ Lella Iannaccone – è bello vedere molti giovani che, nonostante il freddo e la neve, siano venuti qui oggi a rimarcare il loro grande impegno. Perché si può dimostrare di andare oltre le differenze di età, nazionalità e di ogni altro genere».

I giovani impegnati in attività di volontariato sono stati i veri protagonisti della manifestazione che, a dispetto delle statistiche nazionali, sono sempre più numerosi.

I referenti delle 13 scuole e associazioni presenti hanno confermato la crescente passione: sono tanti i ragazzi che regalano il proprio tempo ai meno fortunati e promuovono la cultura del fare la differenza.

Le rappresentanti d’Istituto e degli studenti del Liceo Manzoni, Greta e Morgana sono due esempi lampanti di come sia piacevole e arricchente dal punto di vista umano il poter aiutare gli altri. La prima ha svolto l’attività in un ospedale in Germania: «Aiutare gli altri è un piacere, perché dentro senti di fare la cosa giusta». La seconda ha raccontato di un episodio con la sua squadra di pattinaggio: «Abbiamo creato un evento dove all’ingresso si dava un compenso e questi soldi venivano donati alle persone malate di AIDS. Ed anche per me è stata una soddisfazione poter aiutare gli altri. Poi noi non siamo le uniche, sono molti gli studenti nella nostra scuola che svolgono singolarmente attività di volontariato».

E così vale anche per Antonio e gli altri studenti (senza dimenticare la professoressa Franca Colombo) dell’Isis Facchinetti di Castellanza: «Collaboriamo con la Fondazione Piatti di Busto Arsizio e 60 ragazzi, divisi in gruppi, vanno tutti i martedì pomeriggio a svolgere varie attività con le persone affette da disabilità della fondazione. Tra le varie ci sono la psicomotricità, si esce all’aria aperta e si fanno esercizi fisici. O, se si sta all’interno, si può giocare a carte e permettere la socializzazione».

Ma queste attività arrivano anche ai più piccoli, la Scuola Primaria Giuseppe Garibaldi e l’Istituto Comprensivo Varese 1 Don Rimoldi, che collabora con l’associazione Millepiedi: «Siamo un perfetto esempio di come si possa educare all’uguaglianza, al non essere indifferenti di fronte nei confronti della povertà, della disabilità e del rispetto della natura», hanno commentato la maestra Adalgisa Taino della Garibaldi e Marco Palladini dell’associazione Millepiedi. Quest’ultimo però ha sottolineato: «Un grande progetto di integrazione quello fatto tra noi e la scuola. Perché si ha l’opportunità di stare con dei ragazzi speciali. Anche fuori da questa formula, c’è una forte affluenza di volontari, ma ce ne servono molti di più. Perché la disabilità è un tema molto delicato e sensibilizzando più persone possibile, si può avere un contributo importante dal punto di vista umano».

«I giovani sono uniti anche contro le discriminazioni razziali, amano partecipare ai progetti di accoglienza e sono attenti a ciò che succede loro intorno. Perché i ragazzi, se guidati, sono una risorsa fondamentale», così hanno dichiarato Antonio Soffientini dei Missionari Comboniani di Venegono Superiore, Marta Mentasti dell’Isis Newton, Giulia Trombino e Marina Niceforo dell’Isis Valceresio, Barbara Zanni e Barbara Bucci del De Filippi e Carolina Fratini e Ebenezer Heungna dell’Isis Ponti di Gallarate.

L’ultima a parlare e a chiudere la giornata è stata la responsabile Lella Iannaccone: «Ringrazio chiunque abbia partecipato per aver reso indimenticabile questa giornata della solidarietà. Spero si possa sempre rinnovare e sottolineare l’impegno di scuole e associazioni in queste iniziative, perché bisogna sempre fare la differenza e mai essere indifferenti. Ed è bello vedere sempre più ragazzi giovani impegnati in queste attività».

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Pubblicato il 30 aprile 2017
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