A Paolo Orrigoni il 27esimo premio Giancarlo Castiglioni

All'imprenditore varesino che è stato considerato sinonimo di consolidato successo lavorativo, slancio filantropico e sostegno allo sport

premio giancarlo castiglioni
Foto varie

Laboriosità, impegno sociale, valori sportivi tradotti puntualmente nel quotidiano. Tutti attributi da sempre associati alla memoria di Giancarlo Castiglioni e del premio che dal 1991 ne perpetua il ricordo. La 27^ edizione (InterMeeting Panathlon Club Varese, Lions Club Busto Arsizio Host e Panathlon Club La Malpensa presso il Golf Club Varese di Luvinate), non poteva trovare in Paolo Orrigoni un vincitore più accreditato. L’imprenditore varesino è infatti sinonimo di consolidato successo lavorativo, slancio filantropico e sostegno allo sport (anche praticato).

Parabola umana e professionale sintetizzata nella motivazione del premio da Eucherio Giani, presidente dell’Associazione Amici di Giancarlo Castiglioni. Accompagnato simbolicamente dalla giovanissima figlia, Orrigoni ha voluto celebrare il riconoscimento ricordando l’importanza delle staffette generazionali. Nello specifico, i valori ricevuti in testimone dal padre Luigi e un giorno trasferiti ai giovani eredi.

La serata è stata anche l’occasione per il Panathlon Club La Malpensa della presidentessa Cinzia Ghisellini per consegnare alla Phola Varese di Daniela Colonna Preti l’assegno con il ricavato del service organizzato in occasione del meeting di ottobre dedicato alla pallanuoto e alla BPM Sport Management. L’assegnone servirà per finanziare corsi di nuoto destinati a ragazzi disabili.

Detto del “Domenico Chiesa Award” assegnato a Caterina Palmieri Colombo, il meeting (moderato da Luca Broggini e con la partecipazione, tra gli altri, del Delegato Provinciale del CONI Marco Caccianiga), ha completato il suo percorso con la relazione del giornalista sportivo Sergio Gianoli: “Giro d’Italia e Varese, cent’anni di intrecci. Tra arrivi in città e varesini protagonisti in Rosa”.

Idealmente, dal “Re del fango” Luigi Ganna (pioniere del ciclismo tricolore e vincitore della prima edizione del Giro), al “Signore della Montagna Alfredo Binda (5 corse rosa e 3 campionati del mondo su strada), fino ai giorni nostri (o quasi) con il leggiunese Silvano Contini (ospite della serata) che ha ricordato i ruggenti anni ’70 (e ’80) con le fiere battaglie sportive contro campioni del calibro di Bernard Hinault. Tutti racconti che tanto sarebbero piaciuti anche a Giancarlo Castiglioni.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 19 maggio 2017
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.