Visioni di una Milano storica

La mostra"Marcello Schiavo-Milano Ieri" rimarrà al Museo della Società gallaratese degli studi patri in via Borgo Antico a Gallarate fino al 21 maggio

Visioni di una Milano storica                        Fino al 21 maggio è possibile visitare, presso la Società Gallaratese per gli studi patri, la mostra dal titolo “Milano ieri: i luoghi della memoria” a cura di Marcello Schiavo.
Visioni di una Milano storica Fino al 21 maggio è possibile visitare, presso la Società Gallaratese per gli studi patri, la mostra dal titolo “Milano ieri: i luoghi della memoria” a cura di Marcello Schiavo.

La mostra“Marcello Schiavo-Milano Ieri” è allestita al Museo della Società gallaratese degli studi patri in via Borgo Antico a Gallarate fino al 21 maggio.

È composta da una collezione di acquarelli raffiguranti la Milano precedente alla copertura dei Navigli: opera iniziata nel 1929 e terminata due anni dopo, che ha reso la città morfologicamente simile a quella che è possibile visitare oggi. Essendo stata Milano, prima di questo intervento, la seconda città italiana per canali dopo Venezia, i lavori la modificarono sostanzialmente (basti pensare che i Navigli arrivavano fino a Ca’ Granda). Le motivazioni che hanno portato ad un così radicale lavoro urbanistico sono state varie: dall’igienica, dato che i Navigli erano spesso utilizzati come sistema fognario, alla sociale, visto l’ingente numero di suicidi che si verificavano in essi.

Schiavo sostiene che Milano abbia cambiato, insieme al suo aspetto, anche la sua anima. Anima che cerca di fare rivivere attraverso il sapiente uso della sua tecnica pittorica così che lo spettatore possa immergersi nuovamente nell’atmosfera che la vecchia Milano, oramai perduta, regalava ai suoi abitanti e turisti. Regalandoci così l’occasione di vedere e sentire ancora la magia di questa Milano scomparsa, che aveva colpito tanti e che lui aveva vissuto in prima persona.

Un’altra occasione che Marcello Schiavo propone per riscoprire la Milano e altri luoghi a lui cari è il suo libro “Luoghi della memoria: divagazioni nel tempo”: suo primo libro, edito da “Vertigo edizioni”, dove “dipinge con le parole” uno spigliato e godibile affresco di aneddoti e racconti della sua vita.

Questo articolo rientra nel progetto del Social Team di [OC] Officina Contemporanea, la rete per la cultura a Gallarate

Pietro Maurino

 

di comunicazione@officinacontemporanea.it
Pubblicato il 14 maggio 2017
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