Alla scoperta dei quattro beni Unesco varesini: nasce “Varese 4U”

Presentato il progetto per la valorizzazione dei beni Unesco presenti nella provincia: Sacro Monte, Isolino Virginia, Monastero di Torba e Monte San Giorgio

varese 4u
Foto varie

Quattro siti Unesco. Quattro beni “Patrimonio dell’umanità”. Una ricchezza storica e naturalistica tutta da scoprire, da conoscere, da vivere. “Varese4U”, è nata per promuovere l’Isolino Virginia, Bodio centrale e il Sabbione, il Sacro Monte di Varese, l’area archeologica di Castelseprio con il Monastero di Torba e il Monte San Giorgio.

Il sito di Varese 4U

Il progetto, originato da dieci diverse realtà della provincia di Varese, ha preso le mosse grazie a un bando di Regione Lombardia volto a valorizzare i beni Unesco presenti in Lombardia. Ed è stato presentato venerdì 12 maggio a Villa Recalcati a Varese, durante una conferenza stampa che ha visto la partecipazione del presidente della Regione, Roberto Maroni, dell’assessore Cristina Cappellini, del presidente della Provincia di Varese, Gunnar Vincenzi, del presidente della Camera di Commercio di Varese, Giuseppe Albertini e di Luca Rinaldi, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

Ha introdotto l’incontro Marco Giovannelli per le società capofila del progetto, Varese Web. «Il turismo culturale e ambientale cresce in modo importante in Italia e nel mondo – spiega il direttore di Varese Web, Marco Giovannelli -. Il nostro Paese è tra le mete più ambite. Ora sta a noi valorizzare bene il nostro grande tesoro. I nostri beni sono meno conosciuti di altri. Tre di questi sono inseriti in un contesto seriale, mentre il Monte San Giorgio è transfrontaliero. Queste peculiarità possono essere un ulteriore elemento di valore tanto che l’Unesco si è impegnata a inserirle tra i beni patrimoni dell’Umanità».

Gli altri partner del progetto Varese 4U sono : Fai – Fondo Ambiente Italiano, Archeologistics, Morandi Tour, Art Stories, Hagam, WekLink, Kingstorm, Cooperativa Ambiente e Sviluppo Santa Maria del Monte, Ergasterio.

LE AUTORITA’

Roberto Maroni, presidente della Regione: «La Lombardia è la regione che ha il maggior numero di siti Unesco in Italia: ne ha dieci, in una nazione, l’Italia, che ha il maggior numero di siti Unesco, 51. Non siamo riusciti finora, in Lombardia, a valorizzare a sufficienza queste bellezze che abbiamo, uniche al mondo, riconosciute come patrimonio mondiale dell’umanità. Per questo abbiamo deciso di investire su questo,investendo risorse: e Varese4U è un bellissimo progetto che ha vinto questo bando. Mi complimento con gli ideatori perché era proprio questo l’obiettivo: costruire dei percorsi che fanno vedere ai varesini e ai lombardi, ma non solo, queste straordinarie bellezze».

Cristina Cappellini, assessore regionale: «Siamo molto soddisfatti di questo progetto che abbiamo premiato per il suo contenuto anche innovativo nella promozione. In questo modo la Regione dimostra la propria attenzione ai Beni Unesco, che in futuro potrebbero anche crescere in Lombardia».

Gunnar Vincenzi, presidente della provincia di Varese: «Varese ha dei territori bellissimi da valorizzare. Come Provincia sosteniamo questi progetti come possiamo, portando aiuto e dando appoggio a questa tipologia di iniziative. I miei complimenti a tutti coloro che stanno collaborando per la valorizzazione dei beni Unesco, iniziativa che va a beneficio di tutti».

Giuseppe Albertini, presidente della camera di commercio di Varese: «La mia presenza oggi è per dare dare senso al nuovo corso della Camera, a quei compiti che vedono anche la salvaguardia del territorio. Tempo fa abbiamo lanciato il marchio “Do you lake”, proprio per dare i nostri laghi in “pasto” ai turisti. Abbiamo bellezze territoriali fantastiche che aspettano solo di essere valorizzate. Il turismo sarà la formula vincente per la rinascita di questo territorio, ma dobbiamo crederci ora».

Luca Rinaldi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio: «Essere inseriti come Bene Unesco non è una medaglia da appuntare, ma è un impegno che coinvolge tutti. Tanto più l’impegno deve essere costante, tanto più sono alti i risultati. Un impegno particolare deve essere portato perché i siti coinvolti di questo progetto sono soprattutto siti seriali, che coinvolgono altre realtà».

Roberto Cecchi, assessore del comune di Varese: «Mi sono occupato sesso di valorizzazioni dei beni Unesco, ho fatto parte di commissioni, ma da nessuna parte ho visto quello che sto vedendo oggi. Esiste una sensibilità e credo che vada stimolata. Stiamo lavorando a collegare questi siti, come il collegamento che sarà realtà a breve tra l’isolino Virginia e la Schiranna. Credo che la valorizzazione del territorio non sia un recinto per pochi, ma che sia la prospettiva di sviluppo per il paese. Spero che questo progetto sia l’incipit di qualcosa che si sviluppi nel tempo».

Varese 4U

I SOSTENITORI DI VARESE 4U

Varese4U ha ottenuto il sostegno organizzativo di tutti i comuni coinvolti: Varese, Castelseprio, Gornate Olona, Castiglione Olona, Comunità Montana del Piambello, Cadrezzate, Bodio Lomnago, Cairate, e molti altri. A questi si aggiungono anche diversi attori economici e culturali, quali alberghi e ristoranti che contribuiranno alla promozione del progetto, grazie all’interazione con i turisti. Supporto importante per la creazione dei contenuti è stato dato da Regione Lombardia e dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, oltre al contributo organizzativo della Camera di Commercio di Varese.

I QUATTRO BENI UNESCO DELLA PROVINCIA DI VARESE

Attualmente l’Italia, con 51 realtà, è la nazione che detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. In Lombardia ne sono presenti nove, oltre l’area Mab della Valle del Ticino. Di questi ben 4 sono in provincia di Varese. Dal 2 agosto 2010, infatti, anche la parte italiana del Monte San Giorgio è entrata nella Lista del Patrimonio Naturale Mondiale dell’Unesco, dopo che il lato svizzero era stato inserito nel 2003 nella World Heritage List.

Gli altri beni sono: l’Isolino Virginia con Bodio Centrale e Sabbione (che fa parte del sito seriale “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino” comprendente in tutto 111 insediamenti, databili dal 5000 al 500 a.C. e ubicati sulle rive di laghi o di fiumi in Svizzera, Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia); l’Area archeologica di Castelseprio – Torba (che fa parte del sito seriale “I Longobardi in Italia”); il Sacro Monte di Varese (anch’esso parte di un sito Unesco seriale, “I Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia” comprendente sette complessi devozionali piemontesi e due lombardi eretti nelle Alpi occidentali fra la fine del XV e il XVII secolo).

LA FINALITÀ DI VARESE4U

La finalità principale di Varese4U consiste nel perseguire una maggiore valorizzazione turistico- culturale dei beni Unesco del territorio varesino, attraverso la loro messa in rete in un’ottica di sistema e grazie allo sviluppo di prodotti e servizi innovativi capaci di richiamare e soddisfare un numero crescente di visitatori da tutta Italia e dall’estero. Le proposte di Varese4U, dalle semplici visite turistiche ai singoli progetti di ogni sito, sono tutte da scoprire. Abbiamo l’ulteriore obiettivo di un collegamento strutturato con l’aeroporto di Malpensa che potrà valorizzare ulteriormente anche altri progetti turistici, a partire da Varese Sport commission, con cui faremo rete.

LA COMUNICAZIONE

Il racconto dei nostri beni Unesco sarà al centro del lavoro di comunicazione. Tutte le informazioni sulle iniziative, le attività, le news e gli approfondimenti di “Varese4U” sono disponibili sul sito www.varese4u.it. Dove i turisti potranno anche esprimere la loro opinione e raccontare quanto vissuto alla scoperta di questi tesori della provincia di Varese. Per qualsiasi altra informazione o richiesta basta scrivere a varese4u@gmail.com.

Attivi anche i canali social del progetto, la pagina Facebook, il canale Youtube e gli account Instagram e Twitter. Tutti con nome Varese4U.

La conferenza stampa – Parte 1

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 12 maggio 2017
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