Anche in Svizzera i falsi funzionari dell’acqua

L'allarme della Polizia Cantonale, col decalogo che riguarda come comportarsi

carabinieri truffa anziana

La Polizia cantonale rinnova l’annuncio di prestare attenzione ai falsi impiegati delle aziende dell’acqua potabile che si presentano al domicilio per controlli. In questi ultimi giorni abbiamo avuto alcune segnalazioni di falsi operai dell’azienda dell’acqua potabile, che hanno operato in serata nel Mendrisiotto.

Il 09.05.2017 a Mendrisio è stato tentato un furto ai danni di un’anziana presso la sua abitazione. Fortunatamente sul posto è giunto casualmente un conoscente che si è accorto del raggiro facendo fuggire il finto operaio. Si evidenzia che l’autore era in contatto radio con un’altra persona, con la quale conversava in italiano.

Con lo stesso stratagemma hanno cercato di colpire a Castel San Pietro, senza riuscirvi grazie alla sana diffidenza dimostrata dalla popolazione. La tecnica è ormai conosciuta, dopo aver suonato alla porta mostrano un cartellino di identificazione con la foto. Richiedono di dover procedere al controllo del contatore dell’acqua per verificare eventuali malfunzionamenti.

Dopo essere entrati in casa, invitano ad aprire un rubinetto dell’acqua della cucina o dei bagni e subito dopo questa persona sparge un gas maleodorante nell’ambiente. Richiedono poi di racimolare i gioielli ed il denaro in un punto della casa per evitare che si corroda e poi dopo aver atteso il momento più propizio rubano i valori e si dileguano.

I connotati degli autori sono i seguenti:

Mendrisio:

Uomo età apparente 30 anni, corporatura normale, altezza circa 1.65 cm, capelli neri lisci tipo a caschetto, carnagione olivastra. Vestiva pantaloni di colore blu scuro e un giubbotto blu scuro con delle righe (fasce rosse), Si è espresso in italiano senza accenti particolari.

Castel San Pietro:

Uomo, vestiva con giubbotto arancione/blu con delle righe colorate, portava cappellino nero. Si è espresso in italiano senza accenti particolari.

IL DECALOGO

Cogliamo nuovamente l’occasione per ripetere i principali consigli di prevenzione da adottare in questi casi.

Assolutamente non far entrare la persona sconosciuta che si presenta alla porta, prima di aver controllato quanto segue:

Richiedere una tessera identificativa, se non già mostrata e prestare attenzione a quanto riportato.
Chiedere alla persona il numero di telefono dell’azienda o del proprio superiore e procedere alla verifica sull’attendibilità del controllo che dicono di voler fare.
Non mostrare o raccogliere i valori o il denaro come richiesto da questi falsi impiegati.

Non lasciare che sia il falso impiegato a chiamare il suo superiore perché potrebbe mettervi in contatto con un complice. Verificate che il numero che vi ha dato, corrisponda all’azienda o ente per cui dicono di lavorare. In caso di sospetti allertate il 117 e richiedete l’intervento di una pattuglia oppure chiamate un vostro famigliare o conoscente per aiutarvi in queste verifiche.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2017
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