«Andiamo in Cilento a cucinare la polenta»

Da quattro anni un gruppo di varesotto trascorre il ponte del 2 giugno a Camerota, dove è nata una vera e propria amicizia con gli abitanti del posto

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«Andiamo in Cilento a cucinare la polenta». Quella nata tra lombardi e campani è un’amicizia particolare, «è iniziato tutto per sbaglio quattro anni fa» racconta Giovanni D’Angelo mentre sale sul pullman che lo porterà a Camerota, insieme alle cinquanta persone che hanno deciso di intraprendere questa avventura con lui. Idraulico nella vita, presidente dell’Associazione “Quelli del Centro Storico”, «ora mi trovo anche ad organizzare viaggi», sorride. Il ritrovo è alle 17 davanti alle poste, l’arrivo previsto per la mattinata di oggi dopo mille chilometri di viaggio.

In valigia costume e crema solare per vivere al meglio quattro giorni, in uno dei posti più belli d’Italia. Eppure, quella che vi raccontiamo non è una vacanza come le altre. Partiamo dall’inizio: Giovanni e l’amico e concittadino Francesco organizzano una quattro giorni nel loro paese d’origine, Camerota appunto. Partono e trascorrono qualche giorno nel luogo di cui avevano sentito parlare fin da bambini. Se ne innamorano e iniziano a fare amicizia con la gente del posto. L’anno dopo decidono di tornarci ma portano con loro altre quaranta persone.

Il tutto senza il coinvolgimento dell’amministrazione comunale di Cittiglio che da anni è ufficialmente gemellata proprio con il paese campano, «no, la nostra è solo amicizia» spiega Angelo, «Siamo stati accolti talmente bene che abbiamo portato altre persone, nel tempo abbiamo coinvolto gente di Cittiglio, Laveno Mombello, Gemonio, Brenta».

Per qualcuno quindi, trascorrere il ponte del due giugno in Cilento è diventata un’abitudine, per altri è una bella novità da scoprire: «Si è instaurato un rapporto fantastico con associazioni e gli abitanti del posto. In particolare con la Pro Loco di Camerota e l’oratorio di Licusati. Per ricambiare l’accoglienza abbiamo deciso di organizzare noi delle serate da loro».

Il secondo anno quindi, sono partiti portandosi dietro polenta e paiolo, «volevamo far assaggiare un piatto della nostra tradizione ed è stato molto apprezzato». Il terzo anno hanno fatto scorte di riso, dadi, salsiccia e taleggio: «Abbiamo fatto una risottata per tutti. Il ricavato delle serate è stato poi dato in beneficenza all’oratorio».

Uno scambio di gentilezza e amicizia, che nel frattempo è cresciuto sempre di più: «Quest’anno realizzeremo un murales in piazza. Ci sono con i noi gli artisti della “Corte di Brenta”, esperti in questa tecnica. Insieme agli alunni della Scuola Media di Licusati realizzeranno il disegno che ha vinto il concorso sul tema della migrazione da nord a sud, dal titolo “Andarsene sognando”».

Il murales verrà inaugurato nella giornata di sabato. «E’ fantastica l’amicizia che è nata tra noi. Il prossimo autunno saranno loro a venirci a trovare, li porteremo alle cascate di Cittiglio, a Santa Caterina del Sasso e al Sacro Monte».

di adelia.brigo@varesenews.it
Pubblicato il 31 maggio 2017
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