Tra novità e conferme come cambia l’ASST Valle Olona

La giunta regionale ha approvato il POAS che descrive il programma operativo dei prossimi tre anni. Ecco le novità principali raccontate dal direttore Brazzoli

ospedale busto arsizio
immagini dell'ospedale di Busto Arsizio

È stato approvato il 21 aprile scorso dalla giunta regionale il piano organizzativo dell’ASST Valle Olona. Si tratta del documento che ridisegna l’offerta sanitaria delle reti ospedaliera, composta da 5 presidi, e territoriale della fascia meridionale della provincia  con un’utenza di 430.000 abitanti.

Il perno della nuova organizzazione è l’integrazione tra la rete sanitaria ospedaliera e quella socio sanitaria territoriale, così come prevista dalla Riforma. Ne discendono riorganizzazioni e cambiamenti rilevanti che verranno adottati progressivamente anche attraverso l’accorpamento di entità organizzative omologhe: « Sono molto contento che l’approvazione sia avvenuta senza alcuna modifica – commenta il direttore dell’ASST Valle Olona Giuseppe BrazzoliL’attenzione verso la nostra azienda è alta e lo dimostrano anche i finanziamenti decisi: insieme all’Asst di Mantova siamo quelli che otterranno maggiori fondi. Ricordo che la maggior parte dei soldi andranno a potenziare i piccoli presidi».

Ma proprio quel piano di ammodernamento e miglioramento ha lasciato perplessi i gallaratesi il cui presidio era escluso dai programmi: « Ormai Busto ( 750 posti letto accreditati di cui 404 funzionanti) e Gallarate ( 544 accreditati di cui 378 aperti)sono ospedali equivalenti e integrati. Quando si parla di finanziamenti per Busto occorre pensare che saranno distribuiti tra qui e il sant’Antonio in modo organico e strumentalmente alla crescita sinergica dei due presidi. È chiaro che sono due strutture che stiamo integrando individuando quali servizi collocare a Busto o a Gallarate. Abbiamo i fondi per comperare una nuova gamma camera: le due esistenti sono ormai superate. Decideremo d’intesa con gli specialisti, e il futuro primario di Medicina nucleare, dove posizionarla, se a Busto o a Gallarate».

Per il direttore Brazzoli uno dei passaggi chiave del POAS è la neurologia con la sua lunga storia : « A Gallarate abbiamo concentrato le attività neurologiche dalla stroke fino alla riabilitazione e la cura della sclerosi. A Busto potenzieremo altre attività chirurgiche»

Il modello deciso è quello dipartimentale che afferirà direttamente al Direttore sanitario. Sono stati quindi creati i dipartimenti: di scienze chirurgiche, di scienze mediche, oncologico, diagnostico, dell’emergenza urgenza, neuroriabilitative, di continuità assistenziale e cronicità. La reale armonizzazione verrà affidata alla funzione di coordinamento interdipartimentale.

« La grande innovazione è legata al territorio – spiega Brazzoli – insieme al direttore Brusini abbiamo voluto avviare un dipartimento dedicato che si occupi del rapporto tra ospedale e servizi dell’area territoriale su cui puntiamo, a partire dalla cura delle cronicità».

A livello operativo rimarranno 10 dipartimenti interpresidio al posto dei precedenti 16. Ci saranno: il dipartimento amministrativo, sette dipartimenti di area sanitaria ( emergenza e urgenza; scienze neuroriabilitative;oncologia; scienze chirurgiche, scienze mediche, servizi diagnostici e materno infantile) che svilupperanno competenze e integrazione trasversali sui 5 presidi per superare la dimensione locale; due dipartimenti di area sociosanitaria ( continuità assistenziale e cronicità, salute mentale e delle dipendenze) in cui ricadranno anche le tematiche del disagio giovanile  e adolescenziale.

Verranno accentuati alcuni modelli organizzativi assistenziali dove troveranno integrazione percorsi ospedalieri e territoriali soprattutto nel campo della bassa complessità chirurgica, dell’attività ambulatoriale di alta complessità e delle cure subacute. Questa rivisitazione comporta la cancellazione di 12 unità organizzative complesse dove sussistevano funzioni simili con la conseguente riconversione dei posti letto per aree omogenee o per creare posti “tecnici” (subacuti, chirurgia a bassa complessità o ambulatoriale ad alta intensità ). Per esempio: i servizi diagnostici nell’ambito dei servizi di immunoematologia e medicina trasfusionale e della medicina di laboratorio  vedono il declassamento dell’unità di anatomia patologica di Gallarate). Così vanno anche letti la trasformazione da unità complessa a semplice della chirurgia di Angera e l’accorpamento in un’unica struttura complessa interpresidio Busto/Gallarate della nefrologia di Gallarate.

« Gli ospedali di Saronno, Somma e Angera manterranno la propria vocazione – spiega il direttore generale – Saronno (570 letti accreditati di cui 270 funzionanti) rimarrà il presidio di riferimento del suo bacino ma verrà rimodernato sia nell’accoglienza sia nelle sale operatorie. È proprio in questo presidio che arriveranno i finanziamenti regionali più sostanziosi. Le punte di eccellenza saranno sempre oncologia e neurologia, per il resto seguirà casi di media complessità. L’integrazione sarà garantito dalla nomina del dottor Rossitto quale direttore di presidio e del territorio».

Anche Somma Lombardo ( 139 letti accreditati di cui 73 attivi) manterrà la sua vocazione di punto di riferimento territoriale con il punto di primo soccorso e le sue eccellenze in ambito riabilitativo e oculistico  che rimane l’unica attività chirurgica effettuata in regime di day surgery). L’Ondoli di Angera ( 122 letti accreditati di cui 84 attivi) mantiene il pronto soccorso, dovuto soprattutto alla sua collocazione geografica, e le qualità di presidio per acuti con attività chirurgica di bassa intensità e ambulatori di medicina potenziati per le specialità di endocrinologia e urologia. I servizi di pediatria e punto nascita, riaperti nel febbraio scorso dopo la protesta di un gruppo di madri, rimarranno finche ci sarà il supporto fornito dal sistema di rete e, in attesa che il Del Ponte avvii il suo nuovo corso di hub di terzo livello.

Nel dettaglio, la nuova ASST Valle Olona sarà così organizzata

DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE

In campo materno infantile, che tanta eco ha avuto negli ultimi mesi, l’organizzazione prevede che la pediatria di Angera confluisca sotto la direzione di Gallarate ( le altre rimangono inalterate) mentre rimangono indipendenti i reparti di ginecologia e ostetricia di Busto e di Gallarate, che avranno la chirurgia ginecologica,  di Saronno e di Angera.

DIPARTIMENTO CHIRURGICO

Nel dipartimento chirurgico confluiscono: l’urologia di Saronno e di Gallarate ( a prevalente ciclo diurno), la chirurgia di Gallarate che coordinerà la senologia, la proctologia, la vascolare e l’angiologia oltre alla week surgery di Angera; l’ortopedia di Busto con la chirurgia del ginocchio, l’ortopedia di Gallarate che ingloba Angera ( traumatologia dello sport e dell’anziano di Gallarate e ortopedia di Angera); l’ortopedia di Saronno ( traumatologia) la chirurgia generale di Saronno ( gastroenterologia ed endoscopia oltre all’oncologia);  la chirurgia generale di Busto Arsizio ( oncologia e breast surgery) , la chirurgia vascolare, l’otorino suddiviso tra Busto e Gallarate, l’otorino di Saronno, l’oculistica di Busto che accorpa Saronno oltre all’oculistica di integrazione territoriale di Somma; l’odontostomatologia di Gallarate. Rientra anche la chirurgia dell’apparato respiratorio e mediastino.

DIPARTIMENTO SCIENZE MEDICHE

Tra le scienze mediche vengono annoverate: le malattie infettive, la medicina interna che comprende l’alta intensità e la broncopneumologia, la medicina interna di Busto Arsizio, quella di Saronno (immunoreumatologia e AMIC), quella di Angera ( che ingloba Somma, l’endoscopia digestiva di Angera, la cardiologia riabilitativa di Somma ), la dermatologia di Gallarate, che dirige anche quella di Busto,  la gastroenterologia di Busto che ingloba la diabetologia,  la nefrologia e dialisi dipartimentale Somma/Angera oltre alla gastroenterologia di Gallarate. Mentre rimangono distinte la diabetologia di Gallarate e la pneumologia.

DIPARTIMENTO SCIENZE NEURORIABILITATIVE

Il Dipartimento delle scienze neuroriabilitative include: la sclerosi multipla, la neurologia accorpata Gallarate e Busto con la stroke unit, la neurologia d’urgenza e le malattie neurodegenerative. La neurologia di Saronno con la stroke e la neurofisiopatologia. La riabilitazione funzionale sarà a Busto, a Saronno mentre saranno insieme quelle di Gallarate, Somma e Angera.

DIPARTIMENTO DI ONCOLOGIA

Dipartimento di oncologia avrà sedi a Saronno con l’attività ambulatoriale, a Gallarate con oncoematologia e day hospital. Completeranno la radioterapia, l’ematologia, la medicina nucleare ( con sede distaccata a Gallarate)

DIPARTIMENTO DELL’EMERGENZE E URGENZA

Ci saranno: anestesia e rianimazione di Busto ( che avrà la terapia intensiva e la terapia del dolore), di Saronno ( con donazione e trapianti oltre alla terapia intensiva), di Gallarate ( con la rianimazione e l’anestesia di Angera), la cardiologia UCC ed emodinamica di Busto, la cardiologia e UCC di Saronno ( cardiologia d’ungenza e cardiologia clinica) e la cardiologia e UCC di Gallarate ( UTIC ed emodinamica). Il pronto soccorso di Busto/Gallarate ( al cui interno afferiscono anche il PS di Gallarate e l’Osservazione breve pre ricovero di Busto), il pronto soccorso di Saronno e l’elettrofisiologia. Predisposta la costituzione delle unità di pronto soccorso pediatrico a Busto e a Gallarate.

DIPARTIMENTO SERVIZI DIAGNOSTICI

Ci saranno: la medicina di laboratorio con biologia molecolare, microbiologia e virologia e la biochimica clinica; la radiologia di Gallarate insieme a quelle di Somma e Angera; la radiologia di Saronno ( interventistica e neuroradiologia); la radiologia interventistica di Busto con la radiologia vascolare d’urgenza, la neuroradiologia e la diagnostica senologica; l’anatomia patologica (ematopatologia, diagnostica oncologica ginecologica e diagnostica istopatologica di Gallarate), la neuroradiobiologia; la radiologia interventistica e l’ematologia, oncoematologia e citofluorimetria

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Pubblicato il 18 maggio 2017
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