Assolta Lorella Piscia

L'ex sindaca di Osmate era accusata di turbativa d'asta e abuso d'ufficio. "Non volevano che si ricandidasse"

osmate apertura
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L’ex sindaca di Osmate, Lorella Piscia, è stata assolta dal tribunale di Varese dalle accuse di abuso d’ufficio e turbativa d’asta per l’assegnazione a una ditta dei lavori della fognatura comunale. L’ex sindaca fu indagata e perquisita, tre volte, dalla guardia di finanza a causa di una denuncia che ipotizzava dei favoritismi nei confronti della ditta per assegnarle l’appalto in via privilegiata. Il tribunale l’ha però scagionata completamente e indirettamente, ormai,  si può dire che quella assegnazione venne fatta, come ha sostentuo il difensore Elisabetta Brusa, per acellerare i tempi e non per favorire la ditta.

Molto dura la versione della difesa. “Le dichiarazioni di un testimone – osserva Elisabetta Brusa – furono fomentate dalla polizia giudiziaria e l’obiettivo era quello di non far ricandidare Lorella Piscia. Ci fu una indagine interna delegata ai privati fuori da ogni regola”.

La difesa aveva anche chiesto che venissero trasmessi gli atti alla procura ma il tribunale non l’ha inserito in sentenza. Lorella Piscia è commossa: “Dedico questa vittoria alla mia famiglia, al comune di Vergiate di cui sono dipendente e ai cittadini di Osmate che mi hanno dato fiducia”. La vicenda è durata 4 anni, la sindaca non si ripresentò alle elzioni.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 17 maggio 2017
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