Autismo nei bambini: convegno e vademecum

Il progetto “Il bambino con Disturbi dello Spettro Autistico …a scuola” è stato realizzato da un gruppo di lavoro multidisciplinare, coordinato dalla dott.ssa Ledina Derhemi

autismo
apparecchi laser operazione sala operatori

Un progetto con molti partner, un convegno e un vademecum dedicati al “Il bambino con disturbo dello spettro autistico”: sono diverse le azioni messe in campo dall’Università degli Sudi dell’Insubria per sfatare false credenze e aiutare educatori e insegnanti.

In particolare, mercoledì 31 maggio, nell’Aula Magna di via Ravasi 2, a Varese, dalle ore 14.00, è in programma il convegno “Il bambino con Disturbi dello Spettro Autistico… a scuola”, aperto gratuitamente a tutti gli insegnanti e gli educatori della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

«I disturbi dello spettro autistico rappresentano una condizione di perturbazione pervasiva dello sviluppo di un bambino interessando l’area della relazione interpersonale (sia con i pari di età ma anche con gli adulti), l’area della comunicazione verbale (linguaggio parlato) e non verbale (linguaggio gestuale), oltre all’area degli interessi e attività che risultano ristretti e ripetitivi – spiega il professor Cristiano Termine, docente di Neuropsichiatria infantile dell’Università degli Studi dell’Insubria -. L’esordio dei “sintomi comportamentali”, segno del perturbamento del percorso di sviluppo neuro-psico-motorio di un bambino, è riconosciuto nella maggioranza dei casi entro i primi tre anni di vita, ma spesso manifestazioni più lievi o atipiche dello sviluppo si diagnosticano successivamente, di solito entro la scuola primaria. Le manifestazioni cliniche sono molto variabili all’interno della categoria diagnostica, motivo per cui una la conoscenza dei profili di funzionamento dei bambini e dei loro contesti, permette la messa in atto di strategie di accompagnamento più funzionali nel loro percorso».

Il progetto “Il bambino con Disturbi dello Spettro Autistico …a scuola” è stato realizzato da un gruppo di lavoro multidisciplinare, coordinato dalla dott.ssa Ledina Derhemi Neuropsichiatra Infantile e costituito da diversi specialisti coinvolti nei percorsi di diagnosi e di progettazione dei percorsi di cura e di accompagnamento dei bambini e delle loro famiglie, ovvero il Centro Territoriale per l’Integrazione-Supporto della provincia di Varese (dott. Claudio Merletti, prof.ssa Patrizia Neri, e dott. Luigi Macchi), il Servizio di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale del Ponte dell’ASST Sette Laghi (direttore dott. Giorgio Rossi) e l’università dell’Insubria (Prof. Cristiano Termine).
Il gruppo promotore e sostenitore dell’iniziativa è costituito dalla sig.ra Rosy Cecchini, presidente Rotary Club Varese Ceresio; dott. Mario Cecchetti, socio Rotary Club Varese Ceresio; Federica Calvi, Assistente sociale comune di Valganna.
I diversi specialisti coinvolti nel progetto hanno contributo alla stesura del documento “Vademecum sui Disturbi dello Spettro Autistico” che sarà presentato nell’ambito del Convegno “Il bambino con Disturbi dello Spettro Autistico …a scuola”, e verrà distribuito ai partecipanti del convegno.

«Il “Vademecum sui disturbi dello spettro autistico” vuole essere uno strumento utile agli insegnanti ed agli educatori che operano quotidianamente nell’ambito scolastico. All’interno si troverà una breve descrizione delle caratteristiche cliniche e funzionali di alunni con Disturbi dello Spettro Autistico, traduzione della terminologia tecnica relativa alle relazioni cliniche effettuate dagli specialisti (Neuropsichiatri Infantili e Psicologi) al fine di comprendere meglio il profilo funzionale del bambino; indicazioni sui percorsi di diagnosi, cura e le relative strutture a cui rivolgersi; informazioni relative ai “falsi miti” che accompagnano erroneamente l’argomento Autismo; indicazioni pratiche operative sulla creazione degli obiettivi di lavoro in base ai punti di forza e di fragilità necessari per la costruzione del Piano Educativo Individualizzato (PEI ed obiettivi a breve termine) e del Profilo Dinamico Funzionale (PDF ed obiettivi a lungo termine), nonché alla scelta degli obiettivi didattici e delle metodologie di lavoro per veicolare gli apprendimenti accademici-scolastici» spiega la dott.ssa Ledina Derhemi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 maggio 2017
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.