Beppe Marotta: uno juventino con i colori biancorossi nel cuore

All'amministratore delegato della Juventus è andato il massimo riconoscimento della Famiglia Bosina. Premiata anche la pasticceria Brenna e i Cavalieri del Lavoro

Dal Sacro Monte, toccando tutti i quartieri, sino ad arrivare a Palazzo Estense per portare la fiaccola della “bosinità”.

Galleria fotografica

Festa di San Vittore 2017 4 di 15

La domenica di festa in onore di san Vittore è iniziata all’alba con i corridori che hanno aderito alla Fiaccolata per le vie della Città, organizzata dalla Famiglia Bosina per abbracciare tutte le realtà sociali di Varese.

In onore del Santo Patrono, che ricorre domani 8 maggio, il fitto calendario di eventi è poi proseguito con l’assegnazione delle benemerenze per il lavoro e con l’attribuzione del massimo riconoscimento della Girometta d’oro 2016. Grande folla nel salone estense per dare il benvenuto a Beppe Marotta, nato e cresciuto ad Avigno, un passato al Varese Calcio e oggi massimo dirigente della Juventus.

Tra i presenti anche il presidente della regione Roberto Maroni, il prefetto Giorgio Zanzi oltre alle autorità cittadine a iniziare dal sindaco Davide Galimberti. A fare gli onori di casa le maschere della famiglia bosina, Regiù e Pin Girometta.

Nonostante qualche incertezza sul dialetto, Marotta è stato lungamente applaudito per il suo impegno in una società dove «Girano tantissimi soldi anche se il valore più importante rimane quello sportivo».

Marotta ha parlato del suo impegno in favore dei giovani: « Tantissimi bambini arrivano da noi e hanno un sogno spesso fomentato da genitori che pensano di avere un campione in casa. Invece io voglio che la scuola abbia un ruolo fondamentale nella loro crescita. Per questo abbiamo aperto un liceo parificato all’interno della nostra sede, dove i  ragazzi possono continuare a studiare e ad allenarsi ottenendo importanti risultati su entrambi i fronti».

Qualche accenno ai prossimi impegni in Europa della squadra sono stati accolti con gesti scaramantici dallo stesso Marotta e da larga parte del pubblico: « Il prossimo incontro sarà una passeggiata – ha affermato Pin Girometta – ma dopo diventerà impegnativo». Seduto in prima fila anche Pietro Anastasi che di Marotta è amico sin dai tempi dei suoi esordi al Varese.  

Tra i premiati anche la Pasticceria Brenna dei fratelli Cardani per gli oltre 80 anni di attività commerciale. Il premio “Mamma dell’anno 2017” è stato assegnato a Cristina Frascoli perchè ha saputo abbinare con umanità la professione medica con il ruolo di moglie e mamma di sette figli con coraggiosa normalità. E poi i “Maestri del lavoroVitaliano Segna e Vincenzo Agrifoglio  i cittadini a cui, con decreto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il primo maggio è stata conferita la “Stella al Merito del Lavoro”.

Dopo le foto di rito, la Famiglia Bosina si è incamminata in processione verso la basilica dedicata a San Vittore per partecipare alla messa durante la quale si è celebrato l’antico “Rito del Faro”. Il prevosto ha dato incendiato il pallone di bambagia posto a mezz’aria nella basilica dedicata al santo per ricordarne il martirio.

Il programma dei festeggiamento prosegue poi nel pomeriggio all’oratorio di Casbeno con incontri, giochi per bambini, adolescenti e preadolescenti

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 maggio 2017
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Festa di San Vittore 2017 4 di 15

Video

Beppe Marotta: uno juventino con i colori biancorossi nel cuore 1 di 1

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da mike

    Ricordo ancora molto bene il Marotta dei bei tempi …con tanti “riccioli” in più e tanta passione per i colori biancorossi. Con umiltà ed impegno ha saputo farsi apprezzare nel calcio che conta e se lo è meritato. Al nostro Varese servirebbe come l’aria un tipo come lui…avremmo la sicurezza di tornare nella massima serie e di rivivere emozioni che ormai sono solo (purtroppo) un lontano ricordo sbiadito…Beppe, noi ti aspettiamo a braccia aperte…quando ti sarai “stufato” di vincere sempre con la Juve!