Bignasca: «Me ne vado dalla Svizzera»

Il coordinatore della Lega dei Ticinesi annuncia di voler lasciare il Paese

Avarie
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Una battuta a margine di un commento politico: il coordinatore della Lega dei Ticinesi Attilio Bignasca lascerà la Svizzera, e con la sua partenza anche il ruolo guida nel movimento politico d’oltreconfine.

Lo ha dichiarato ieri al Giornale del Popolo e la notizia ha rapidamente fatto il giro dei siti di politica.
 Attilio, fratello di Giuliano Bignasca e suo socio in affari, ha ricoperto ruoli istituzionali anche come deputato al Consiglio Nazionale (il parlamento).

Ieri, dopo il risultato sulla consultazione popolare che doveva decidere l’introduzione di nuove regole per la gestione dei rifiuti (“sul sacco”), ha risposto al quotidiano ticinese “Il Giornale del Popolo” che “non pagherà un centesimo per il sacco”.

Il motivo? “Entro novembre sposto la residenza e me ne vado dal Ticino”.

La decisione non dipenderebbe comunque dall’esito delle urne.

Bignasca ha inoltre confermato che non sarà più il coordinatore della Lega.

Il “buen ritiro” di Bignasca, che scherzando ha affermato di voler fare il frontaliere, sarà probabilmente la Sardegna.

Cos’è la tassa sul sacco (fonte: ti.ch)

Con la modifica di legge si uniformano le modalità di copertura dei costi di raccolta e di smaltimento dei rifiuti urbani. Non si introduce, quindi, una nuova tassa.
Con la nuova regolamentazione, il principio di causalità verrà introdotto in tutti i Comuni.

Cosa cambia?
In tutti i Comuni verrà riscossa sia la tassa base per coprire i costi fissi, sia la tassa sul sacco per coprire i costi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani (RSU) presso l’ICTR a Giubiasco.
Questo nuovo metodo incentiva le raccolte separate e permette ai cittadini di pagare unicamente per i rifiuti solidi urbani (RSU) prodotti.
Oggi il costo medio del sacco da 35 litri, nei Comuni con la tassa sul sacco, è pari a circa 1.70 franchi/sacco. Con la nuova regolamentazione il prezzo sarà fissato tra 1.10 e 1.30 franchi/sacco.
Tutti i Comuni introdurranno il principio “chi inquina paga” e avranno minori costi di gestione. Inoltre diminuirà il volume di rifiuti solidi urbani (RSU) prodotti, a favore delle raccolte separate.

Cosa non cambia?
L’autonomia comunale continuerà ad essere garantita; saranno sempre i Comuni a gestire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 maggio 2017
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