“Cardo d’oro” a Lino Faccincani, simbolo dell’imprenditoria buona e onesta

La massima onorificenza è stata consegnata dal sindaco Gianni Montano all'imprenditore filantropo che ha donato un milione di euro per un progetto a favore dei bambini che verrà svelato a giorni

cardo d'oro olgiate olona lino faccincani
All'imprenditore è stata consegnata la benemerenza civica più importante di Olgiate Olona. Ha donato un milione di euro all'amministrazione per un progetto a favore dei bambini

Il legame tra Olgiate Olona e Lino Faccincani è sempre più stretto. L’imprenditore è stato insignito sabato 6 maggio del Cardo d’Oro, massima onorificenza della comunità di Olgiate Olona alla quale ha donato oltre un milione di euro destinati ad un progetto per i bambini all’interno di Villa Gonzaga che negli anni quaranta dello scorso secolo lo vide ospite del preventorio dell’Opera di prevenzione antitubercolare infantile (Opai). Una festa con tanti bambini, proprio come voleva lui.

Nato in una famiglia povera, ospite quattro anni della Casa dei bambini dell’Opai, poi divenuto con non pochi sacrifici imprenditore di successo, capace di condividere con altri la sua fortuna, Lino Faccincani, bimbo povero divenuto milionario, non ha dimenticato la comunità olgiatese e da generoso benefattore ha elargito una sostanziosa donazione per garantire il benessere dei bambini di Olgiate Olona, promuovendo la crescita globale e non solo fisica dei fanciulli del paese. A breve, tra l’altro, il sindaco Montano annuncerà il progetto per il quale verrà utilizzata la donazione dell’imprenditore.

In segno di riconoscenza, l’amministrazione comunale ha deliberato il riconoscimento della più alta benemerenza civica, il Cardo d’oro, con questa motivazione:
Nato in una famiglia povera della campagna mantovana, ospite quattro anni della Casa dei bambini dell’Opera di prevenzione antitubercolare infantile (Opai) ubicata a Olgiate Olona in Villa Greppi-Gonzaga, divenuto con molti sacrifici imprenditore tessile di successo, capace di condividere fortuna e benessere acquisiti, Lino Faccincani non ha dimenticato la comunità olgiatese e ha generosamente contribuito a migliorare la qualità dei servizi per l’infanzia del paese. A questo bimbo povero divenuto milionario che ha coniugato tenacia e onestà con insolita capacità di fare impresa e spiccato senso di solidarietà va il Cardo d’oro 2017 con il plauso e la riconoscenza dell’Amministrazione comunale e dei cittadini olgiatesi.

“La consegna del Cardo d’oro – ha detto il sindaco Giovanni Montano – è un momento positivo, perché a tutti addita l’esempio di donne e uomini che con le loto doti e il loro ingegno si sono distinti in vari ambiti della quotidianità personale e collettiva e sono perciò meritevoli della gratitudine che il Cardo d’oro simboleggia”.

Il sindaco ha anche sottolineato quanto siano importanti per la comunità “persone esemplari per la loro dedizione e protagonisti di gesti eroici c’è bisogno anche e soprattutto oggi, in un mondo e in un periodo storico contrastati, segnati da nuove fragilità e difficoltà sociali, da preoccupanti dinamiche demografiche, da ombre minacciose, da paure nuove e antiche: per superare i timori, per vincere la tentazione di chiuderci in noi stessi, per costruire un futuro migliore anche prodigandoci per il bene di tutti con i nostri talenti”.
Durante la festa il signor Faccincani ha omaggiato tutti i presenti con una copia del volume illustrato “Chicco d’oro. Lino Faccincani da bimbo povero a milionario” di Enrica Mariateresa Ferrazzi (editore Gallucci, illustrazioni Stefania Pravato), che narra la sua incredibile vita: partendo da zero, con onestà e senza compromessi, facendo tesoro degli insegnamenti della mamma Elena Fiore che da bambino lo chiamava “chicco d’oro”.

Lino è cresciuto senza vergogna di fare lavori umili e di spaccarsi la schiena, sacrificandosi senza cedere alle avversità, mai montandosi la testa dopo aver ottenuto successo e benessere, anzi condividendo con gli altri la propria fortuna. Quel bimbo povero divenuto milionario, nelle pagine di questo volume condivide il proprio tesoro più caro e inestimabile finora custodito gelosamente: la favola incredibile epperò vera di una mamma e del suo chicco d’oro che non vissero sempre felici e contenti, ma il cui amore supera i limiti del tempo e dello spazio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 maggio 2017
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.