Cassani risponde al monsignore: “Pur attaccato, porgo l’altra guancia”

Dopo l'intervento del prevosto Ivano Valagussa sul Ramadan, il sindaco sceglie di non entrare nel merito della discussione. "Non voglio litigare"

La nuova giunta di Andrea Cassani

«Non voglio a mettermi a litigare, pur attaccato porgo l’altra guancia». Dopo l’invito di monsignor Valagussa a discutere apertamente su quel “no” incondizionato espresso alla comunità musulmana, il sindaco di Gallarate Andrea Cassani si smarca dal dibattito. Pare che l’esponente leghista non abbia gradito l’uscita pubblica prima di un confronto personale. Ma al di là dei rumors, la risposta è sostanzialmente quella del silenzio e del “perdono” (evocato dal passo evangelico), che Cassani si autoimpone.

«Io non considero un monsignore un mio avversario politico» è la telegrafica premessa di Cassani. «Prendo atto che monsignore ha una sua visione amministrativa, tuttavia alle sue parole rispondo cristianamente rifacendomi al Vangelo: “se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l’altra”».

Nel senso che si sente percosso (metaforicamente) da monsignor? «Io rispondo così. Non voglio mettermi a litigare, pur attaccato pongo l’altra guancia» risponde ancora l’esponente leghista.
Ma nel merito della questione e su cui si chiede un dibattito aperto, il sindaco di Gallarate che risposta dà? «Non rispondo a questo. I miei interlocutori – la comunità musulmana – sanno il perché della decisione».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 maggio 2017
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