Controllo di vicinato a Cedrate, hanno aderito 640 famiglie

Attraverso le consulte si sono interessati al progetto anche i quartieri centro, Ronchi, Cajello e Cascinetta

controllo del vicinato generiche
controllo del vicinato generiche

Un incontro utile a fare il punto della situazione, a un mese e mezzo dall’attivazione del Controllo di vicinato a Cedrate, al quale hanno per ora aderito 640 famiglie su 1940, quasi una su tre. L’assessore alla Sicurezza Francesca Caruso, affiancata dal responsabile del progetto Walter Valsecchi, ha incontrato in sala giunta i tredici coordinatori di zona con i quali è nato un confronto finalizzato all’ottimizzazione dei servizio.

«Abbiamo atteso sei settimane dal giorno della “posa” del primo cartello per lasciare il tempo ai cittadini di capirne il funzionamento e di avere perciò una casistica utile a illustrarci i loro dubbi», spiega l’esponente della giunta Cassani. «Ne abbiamo approfittato per fare sedere attorno al tavolo anche il presidente della consulta Centro-Ronchi (Paolo Rossi) e quello della consulta Cajello-Cascinetta (Paolo Brufatto): si tratta dei portavoce dei quattro quartieri che vogliono attivare il servizio e ci è sembrato giusto dargli l’opportunità di confrontarsi con i residenti di Cedrate e soprattutto con Valsecchi».

È stato proprio Valsecchi a rispondere alle domande di carattere “operativo”, soprattutto sulla gestione delle chat di riferimento per ogni singola zona nella quale è stato suddiviso il quartiere. «Le segnalazioni – ha avvertito – devono essere filtrate dai singoli responsabili, prima di essere inoltrate alla polizia locale e soprattutto prima di contattare il 112». Un esempio su tutti è quello dell’automobile sospetta: «Non serve a nulla dire che nella tal zona circola o sosta un veicolo sospetto di colore nero. Come è facilmente intuibile non è questa una indicazione utile a nessuno. Bisogna invece essere più precisi, fornendo anche il modello e il numero di targa». E ancora: «Se viene notato qualcuno scavalcare un cancello, la prima cosa da fare è chiamare subito il 112 e subito dopo attivare il sistema di segnalazione via chat. La tempestività in questi casi è fondamentale».

Il responsabile del Controllo di vicinato ha anche posto l’accendo su un aspetto dell’iniziativa che non deve essere tralasciato: «Non dimentichiamoci che stiamo facendo un’opera di coesione sociale. Ci si riunisce per darsi una mano nella sorveglianza costante di abitazioni e attività commerciali, ma anche per conoscersi».

Valsecchi ha infine messo in guardia i presenti sul “fenomeno” del momento, ovvero le truffe porta a porta: «Dai dati in nostro possesso, sono in aumento. I raggiri più comuni sono quelli messi in atto da falsi addetti dell’Enel che chiedono di entrare in casa con la scusa della lettura del contatore, da falsi tecnici del gas che utilizzano fialette all’”aroma” di metano per simulare perdite da riparare, da falsi addetti dell’Asl che chiedono di potere verificare il livello delle polveri sottili. L’avvertimento è sempre lo stesso ed è soprattutto rivolto agli anziani: diffidate di tutti, non fate entrare nessuno». E da Valsecchi è anche arrivato l’invito agli aderenti al Controllo di vicinato «di avvisare gli iscritti alle chat delle truffe in atto», in modo che il tam tam suoni più forte e raggiunga il maggior numero di persone. Esattamente lo scopo del Controllo di vicinato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 maggio 2017
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