Corsi umanistici a numero chiuso alla Statale di Milano

Con 18 voti favorevoli è passata la linea dura del rettore Vago che taglia 600 posti per il prossimo anno. Solo 4 corsi dell'ateneo su 79 rimangono ad accesso libero

università di milano statale

530 a Filosofia contro i 739 di quest’anno, 550 a Lettere invece degli attuali 600, 500 i posti a Beni culturali al posto degli attuali 646, 230 a Geografia contro i 283 iscritti di quest’anno, 480 a Storia contro i 651 di quest’anno. Il mese scorso era stato il corso di Lingue a imporre il tetto a 650 matricole.

Il Senato accademico dell’Università degli Studi di Milano ha scelto la linea dura chiesta dal rettore Gianluca Vago con 18 voti a favore, 11 contrari e 6 senatori . Dopo un mese di scontri e polemiche, l’ateneo milanese ha deciso la stretta dovuta soprattutto a questioni economiche. Il Ministero, infatti, impone vincoli stretti sul rapporto numero studenti e ragioni di sostenibilità avevano indotto il Magnifico a intervenire. Con questa decisione, la Statale ha ora solo 4 corsi di laurea ad accesso libero su 79 (matematica, fisica, giurisprudenza).

La trattativa aveva visto anche una vivace polemica da parte degli studenti, sostenuti anche da alcuni professori, che avevano interrotto la precedente seduta del senato accademico. Anche nel corso dell’ultima e decisiva riunione, i ragazzi si sono presentati improvvisando un flash mob e provando a fare ulteriore pressione.

Il problema della sostenibilità è sentito anche a causa dell’elevato numero di abbandoni: al primo anno la percentuale degli studenti che si ritirano è superiore al 20%.

Da settembre, quindi, saranno 2260 le matricole, sono stati tagliati 600 posti

Approvata anche la proposta del rettore di trasferire l’ateneo da Città Studi a Rho-Pero.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 maggio 2017
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.