“Diamo una mano a Gualdo”, la lettera a 32 sindaci dell’Alto Varesotto

Gianpietro Ballardin coinvolge i colleghi e il prefetto per chidere un aiuto a trasportare una struttura nel paese colpito dal sisma

Cuasso al Monte - Aiuti ad Amatrice
L'Associazione Genitori ad Amatrice per consegnare i materiali raccolti per il terremoto

Un paese letteralmente crollato, una comunità ferita e la difficoltà nel ripartire. Gualdo, nel Maceratese ha bisogno una mano.

Il sindaco di Brenta Gianpiero Ballardin, ha tempo fa lanciato l’idea di trasportare una struttura che potrà essere d’aiuto a quelle popolazioni.
Una struttura prefabbricata con un volume utilizzabile pari a 130 mq che potrebbe trovare spazio su un terreno messo a disposizione dall’amministrazione, così come concordato.

Esistono però alcune difficoltà da superare che consistono nel trasporto di questi prefabbricati con un mezzo adatto da Milano a Gualdo, per 700 chilometri, nella predisposizione dell’area dove questa struttura verrà installata, nella capacità di sopperire ai costi di montaggio attraverso l’utilizzo di mezzi allo scopo adatti e soprattutto nella disponibilità di personale competente in grado di assemblare, nelle modalità previste dal disegno e nelle forme previste dalle normative di sicurezza, la struttura.

Ci vogliono molti soldi. Per questo in una lettera inviata ai sindaci di 32 Comuni della Comunità Montana viene chiesta una mano per questa impresa.
«Vi chiedo in questo contesto di aiutarci in questa piccola ma importante iniziativa attraverso la preziosa opera delle vostre associazioni di volontariato, Pro Loco, Alpini, ecc. alle quali vi chiedo di trasmettere questo appello affinché possano essere raccolte ed indirizzate le necessarie risorse economiche mancanti» scrive Ballardin nella sua comunicazione.

Anche il prefetto di Varese è stato raggiunto da una lettera dove Ballardin chiede a Giorgio Zanzi «di farsi tramite, nelle forme e nei modi che riterrà più opportuni, presso le associazioni di volontariato territoriali, con particolare riferimento a quelle che operano nel territorio della Comunità Montana delle Valli del Verbano, affinché possano aiutarci in questa importante iniziativa».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 maggio 2017
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