Due milioni per Casa Macchi e Morazzone “risorgerà”

Firmato l'accordo tra Comune, Fai e Regione: i lavori di riqualificazione del centro storico e della villa sono realtà. Maroni: " Forte il nostro impegno nella valorizzazione del patrimonio storico e artistico di Lombardia"

accordo Casa Macchi Morazzone
firma accordo Casa Macchi Morazzone

L’accordo è fatto e la riqualificazione del centro storico di Morazzone sarà presto realtà.
In una sala consiliare stracolma e con un pubblico da grandi occasioni, in prima fila Attilio Fontana, Luca Marsico, Francesca Brianza e il vicepresidente della Provincia Giorgio Ginelli, il sindaco di Morazzone ha firmato i documenti che daranno il via ai lavori di ristrutturazione di Casa Macchi e del centro urbano.

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Un’opera imponente che cambierà il volto del paese

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Matteo Bianchi, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e il vicepresidente del Fai Marco Magnifico hanno siglato l’accordo di programma per il via ai lavori nel centro storico attraverso il restauro di Casa Macchi, donata al Fai in eredità da Marialuisa Macchi.

Questo è un progetto sul quale non ho mai avuto dubbi: era una cosa da fare – ha detto Roberto Maroni- . E poi c’è la partecipazione del Fai, che è una garanzia. La nostra regione, è  la terra che ospita il maggior numero di beni del Fai, così come è la quella che ha il maggior numero dei siti Unesco.
Sono orgoglioso di questi primati, che testimoniano quanto la Lombardia non sia solo un gigante economico, ma anche un posto ricco di straordinarie bellezze naturali, di arte e di cultura.
Giusto qualche giorno fa, in occasione della Festa della Lombardia, abbiamo lanciato a Cremona l’Anno della Cultura della Lombardia, che confermail nostro impegno nella valorizzazione del nostro patrimonio storico, artistico, creativo”.

“Vogliamo fare in modo – ha detto ancora Maroni –  che i Comuni, le amministrazioni, possano avere le risorse per le iniziative che hanno in mente. Per questo – ha spiegato – abbiamo stanziato per l’anno della cultura lombarda ben 50 milioni di euro, che saranno a disposizione dei sindaci, delle associazioni, dei territori, di chiunque abbia buone idee per valorizzare le nostre bellezze, anche nei piccoli centri della regione”.
“Per il progetto di Casa Macchi”, ha fatto sapere il Presidente, “sono stati messi due milioni e siamo disponibili a dare supporto anche sotto un profilo tecnico. E’ un intervento che mi convince – ha ribadito – e siamo assolutamente impegnati affinché questo gioiello torni a disposizione di tutti i cittadini”.

Il sindaco di Morazzone Matteo Bianchi ha invece ringraziato chi ha reso possibile la riqualificazione del paese a partire dalla signorina Macchi: “Era l’opportunità che il Comune stava aspettando per rilanciare il centro storico: casa Macchi sarà il volano per nuove attività commerciali e per il paese in generale. Lo dobbiamo all’intervento di questo privato ma anche del pubblico, ovvero di Regione Lombardia”.
Marco Magnifico vicepresidente esecutivo del Fai si è invece rivolto al  presidente della Regione Lombardia e lo ha ringraziato per aver ascoltato le richieste del Fai e del sindaco di Morazzone: “Si può bussare a qualunque porta – ha detto –  ma se non ci sono orecchie attente, si bussa inutilmente.
Avevamo preso in considerazione anche di non accettare il dono di Casa Macchi, perché è una bella villa ma certo non la più bella di Lombardia. Ma abbiamo cambiato idea quando si è presentata l’occasione di pensare alla ristrutturazione del centro storico.
Questo luogo e la casa vogliamo diventino un punto di riferimento per il territorio del Varesotto: non un museo, ma una casa dove ritrovare storie e sapori che ci hanno cullato quando eravamo bambini”

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 maggio 2017
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