Fondazione Giacomo Ascoli, al Golf Luvinate la consegna del Giacomino d’Oro

L'attività della onlus è stata dettagliata ai soci in occasione della cena assembleare, durante la quale sono stati presentati il rendiconto economico consuntivo del 2016 e il preventivo per il 2017

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Un impegno lungo undici anni. Nel corso dei quali, dalla data di costituzione nel 2006 in onore e memoria del piccolo Giacomo scomparso per un linfoma non hodgkin, la Fondazione Giacomo Ascoli onlus ha istituito e realizzato, presso l’Ospedale del Ponte di Varese, un’unità di Day Hospital destinata ai pazienti in età pediatrica affetti da patologie onco- ematologiche, ad oggi una novantina rispetto ai venti iniziali.

E’ questo il fiore all’occhiello di un’attività che ieri sera, presso il Golf Club di Luvinate, è stata dettagliata ai soci in occasione della cena assembleare, durante la quale sono stati presentati il rendiconto economico consuntivo del 2016 e il preventivo per il 2017.

Stando a tale documento finanziario aumentano le erogazioni liberali, passate dal 45% del 2015 all’84% del 2016 e ammontano a 380mila euro i fondi vincolati a progetti, di cui 55mila per la ricerca, 154mila per interventi strutturali, 118mila per formazione personale e 37mila per attrezzature, con uno stato patrimoniale di attività che può contare su un attivo circolante di circa 500mila euro. Dunque le prospettive di sviluppo sono ottime e vedono la Fondazione impegnata a sostenere i costi per la ristrutturazione dei nuovi spazi del DH, al quinto piano del padiglione centrale dell’Ospedale del Ponte, che attendono solo il via libera istituzionale.

Dopo l’impegnativa opera di trasformazione della terrazza in sala d’attesa allestita come un giardino d’inverno, costata circa 60mila euro, il sogno è ora quello di poter disporre di tutti gli 800mq del piano, dove poter allestire tre camere sterili per la degenza, con un progetto di tutto rispetto la cui bozza, elaborata dallo studio dell’architetto Elena Brusa Pasquè, è stata presentata ieri sera. Prosegue poi l’impegno sul fronte della ricerca, dopo l’importante Convegno mondiale sul linfoma non hodgikin che nel 2015 ha visto presenti a Varese 282 scienziati in rappresentanza di 43 Paesi di tutto il mondo. La Fondazione ha un budget annuo di circa 120mila euro per far fronte a compensi delle persone, costi dei corsi di formazione, costi delle borse di studio, ricerca scientifica, apparecchiature medicali, automezzi, interventi strutturali migliorativi. E il budget viene integralmente coperto da donazioni di private e aziende, da raccolte di fondi derivanti da manifestazioni come sarà il “Fuck The Cancer” del prossimo 10 giugno alla Stadio Franco Ossola, e dal 5 x mille.

«Ringrazio tutti coloro che col loro impegno onorano la nostra attività» ha detto il presidente della Fondazione, l’avvocato Marco Ascoli, nel corso della serata, ringraziando l’Associazione Amici della Fondazione, il neocostituito Comitato Cuore in Day Hospital, i soci, i volontari, lo staff medico-infermieristico, l’Associazione Velica Monvalle e tutti coloro che ruotano attorno alle attività promosse. La serata è stata anche l’occasione per consegnare, per il quarto anno consecutivo, il Giacomino d’Oro, tributato a Luca Simonetta e Daisy Arnoldi per l’impegno profuso a favore della Fondazione. Si ricorda il prossimo appuntamento con il musical “Il mondo di Annah”, che andrà in scena il 21 maggio a Gallarate e il 26 maggio a Varese, a sostegno del Day Hospital pediatrico.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 maggio 2017
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