Furti nelle scuole, il Pd chiede telecamere e progettualità

Si interrogano dal circolo luinese dei democratici:”Perché la città no ha partecipato ai bandi per l’ammodernamento dei plessi scolastici? Questione di antipatia politica?”

partito democratico apertura
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Dopo i furti di 6 pc alle scuole elementari di Luino di qualche giorno fa, il circolo cittadino del Pd in una lettera aperta che pubblichiamo di seguito chiede lumi circa la condotta dell’amministrazione Pellicini in merito alla progettualità per l’ammodernamento dei plessi scolastici, che comprende la posa di impianti di video sorveglianza e di antifurti per evitare episodi come quello avvenuto nella notte fra martedì e mercoledì scorsi.

Quando avvengono fatti sgradevoli come atti vandalici o furti nelle scuole l’indignazione dei cittadini diventa un atteggiamento spontaneo e collettivo. La scuola, in particolare quella primaria, è da sempre considerata la base di partenza per la costruzione di una società civile e l’indicatore più alto del grado di progresso raggiunto da una società moderna.

Il recente furto di computer nelle scuole elementari di Luino ha così colpito genitori ed insegnanti della scuola anche perché erano il frutto di attività di volontariato sentito e diffuso, segno di una convinta e consapevole attenzione al mondo della scuola.
Considerazioni queste che ci obbligano ad alcune riflessioni sulle politiche scolastiche dell’Amministrazione Pellicini, anche perché quando i furti sono reiterati evidenziare qualche negligenza da parte di chi amministra un bene pubblico importante come gli edifici scolastici, non diventa solo un pretesto di polemica politica.

Nei mesi scorsi i consiglieri Enrica Nogara e Giovanni Petrotta, forti anche della loro esperienza professionale, avevano presentato diverse interrogazioni riguardanti lo stato manutentivo degli edifici scolastici di proprietà comunale (le elementari di Luino, Creva, Voldomino, Motte e le Medie di Luino). Alcune di queste carenze erano parse subito particolarmente urgenti (impianti elettrici,termici e tecnologici, sistema antincendio, serrature, accessibilità ai plessi, sicurezza notturna).

I fondi stanziati ad oggi nel bilancio 2017, per fronteggiare furti e pericoli paiono piuttosto tardivi alla luce dei fatti recenti. La messa in sicurezza con videocamere ed antifurti ad oggi non sembra sia stata considerata una priorità e non si può pensare che le forze dell’ordine abbiano la possibilità di sopperire a queste lacune viste anche le diverse problematiche che quotidianamente devono affrontare.

E poi perché non si è partecipato al bando che consentiva il finanziamento, previsto dall’ultima finanziaria del Governo Renzi, per lavori di ristrutturazione, manutenzione e ammodernamento degli edifici scolastici? Alcuni comuni hanno anche partecipato e beneficiato di finanziamenti di Regione Lombardia relativi alla sicurezza e alla video sorveglianza, ma Luino non è tra questi; in consiglio comunale era stato chiesto il motivo ma la risposta deve ancora arrivare…

Che sia per antipatia politica?
E’ evidente che questo è un altro segno di un carente coordinamento tra i diversi assessori competenti forse sintomo di conflittualità interna che sta segnando in negativo l’attività amministrativa della città. Continueremo a chiederlo: fino a quando la città potrà aspettare?

Partito Democratico di Luino

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 maggio 2017
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