Fusione in valle, si riunisce Cuvio

Obiettivo: far conoscere ai cittadini il progetto di integrazione fra i tre comuni. Maggi: "Decideranno i cittadini, io non mi ricandiderò"

141tour
Le persone che abbiamo incontrato nella tappa di Cuvio del 141Tour, il 14 settembre 2015

Il processo di fusione in Valcuvia fra Duno, Cuveglio e Cuvio prosegue, e domani sera, mercoledì, si terrà un’assemblea pubblica a cui è invitata l’intera cittadinanza di Cuvio.

Obiettivo: “coinvolgere i cittadini per valutare i vantaggi economici e funzionali derivanti dall’eventuale fusione”, recita l’invito pubblico per la serata del 31 maggio alle 21 al salone teatro, sotto al comune.

Sarà un’occasione per capire che aria tira in uno dei tre comuni dove è forse più attiva una componente – anche tra l’amministrazione in carica – piuttosto critica, se non ostile, al progetto di creare un nuovo “supercomune” in valle composto dalle tre realtà.

Il sindaco di Cuvio, Luciano Maggi aveva tempo fa proposto una sorta di sondaggio tra le famiglie del paese per capire quale fosse l’indirizzo dei suoi cittadini: fondersi o rimanere da soli?

«Sì, lo faremo, faremo questo sondaggio famiglia per famiglia entro la fine dell’anno, ma prima è giusto coinvolgere i cittadini, informarli, e spiegare loro di cosa stiamo parlando. La serata di domani sera servirà esattamente a questo».

Oltre al sondaggio di Cuvio, prima del via libera vero e proprio alla fusione, sarà necessario un altro passaggio formale: un referendum a cui potranno votare tutti i cittadini aventi diritto nei tre comuni coinvolti, anche in questo caso prima del 31 dicembre 2017.

Ma che si dice su questo tema in paese? «Guardi io sono un amministratore, non voglio fare il politico – aggiunge Maggi – . Decideranno i cittadini. Certo, io non mi ricandiderò. Le difficoltà per amministrare un comune ora sono veramente tante, troppe e le risorse così limitate da non avere neppure più spazio di manovra per gli investimenti. Spiegheremo ai nostri cittadini il progetto e saranno loro, esprimendosi serenamente, a dire ciò che ne pensano».

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Pubblicato il 30 maggio 2017
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