Giro d’Italia: stoccata di Nibali, Dumoulin non cede

Prima vittoria italiana: lo Squalo conquista il tappone. Maglia rosa attardata per un problema intestinale, ma l'olandese resta in testa

vincenzo nibali ciclismo
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Il Giro d’Italia è riaperto, proprio nel giorno del classico tappone, quello con il Mortirolo, lo Stelvio e la novità Umbrail nel finale, prima dell’arrivo di Bormio. E a riaprire la corsa rosa è stato l’uomo più atteso, Vincenzo Nibali: sua la vittoria di giornata, sue le azioni più importanti sulle strade valtellinesi. (foto: FB Bahrein Merida)

La maglia rosa però resta sulle spalle dell’olandese Tom Dumoulin, che ha rischiato grosso per via di un clamoroso colpo di sfortuna: un attacco gastrointestinale lo ha costretto a uno stop inatteso e così il capitano della Sunweb (i big non lo hanno attaccato per diversi chilometri nel momento di difficoltà: dopo la tappa l’olandese è apparso contrariato per presunta mancanza di fair play, poi ha corretto il tiro) ha dovuto rincorrere da solo per un lunghissimo tratto di strada.

Nibali ha costruito la vittoria di tappa in due mosse: la prima sulle ultime rampe dell’Umbrail, perché è stato lui a rompere gli indugi e a sgranare il gruppetto dei corridori più importanti (Dumoulin escluso). La seconda, come previsto, sulla discesa verso Bormio, nella quale il siciliano ha sfoderato tutte le sue doti, ha disegnato traiettorie perfette e ha raggiunto il leader della corsa, Mikel Landa. Lo spagnolo della Sky, che ha conquistato la Cima Coppi sullo Stelvio e la maglia azzurra degli scalatori, ha poi provato a conquistare il traguardo finale ma Nibali ha impostato nel modo migliore la volata e ha trionfato per una manciata di centimetri.

Bellissimo, invece, il passaggio sulla cima del Mortirolo dove è transitato per primo un altro spagnolo, Luis Leon Sanchez, compagno di squadra del povero Michele Scarponi con l’Astana. Sanchez è stato autore di un forcing nelle ultime centinaia di metri ed è stato “scortato” dai compagni di fuga che gli hanno concesso questo onore. Del folto drappello faceva parte anche il varesino Edward Ravasi, che si è messo in luce nella prima metà della tappa odierna.

Ora in classifica generale Dumoulin comanda con un distacco minimo su Quintana, terzo al traguardo a una dozzina di secondi da Nibali: il colombiano accusa 31″ di ritardo dall’olandese, mentre lo Squalo, salito al terzo posto, si trova a 1’12”. Attenzione però che entro i 3′ ci sono ancora sia Pinot (2’38”), sia Zakarin (2’40”), con il bravo Pozzovivo alle loro spalle (3’05”). Domani – mercoledì 24 – tappa curiosa da Tirano a Canazei: si pedala tra le montagne ma senza salite dure. Tre i Gpm (Aprica, Tonale e Giovo); si sale dolcemente anche nel tratto finale ma senza vere asperità.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 23 maggio 2017
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