Gli artigiani con idee geniali si chiamano “artigeni”

"Sei un genio" (Hoepli) di Giampaolo Colletti sarà presentato il 26 maggio al Faberlab di Tradate. «Artigeni non si nasce ma si diventa»

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Gli italiani sono un popolo di poeti, santi, navigatori e artigeni, ovvero artigiani dalle idee geniali. A coniare questa parola è stato il giornalista Giampaolo Colletti che nel libro “Sei un genio” (Hoepli) ha raccontato la rivoluzione di questa nuova categoria di imprenditori.

Colletti, che è un narratore appassionato della nuova economia, una sorta di profeta delle startup nel senso più lato del termine, offre al lettore un viaggio affascinante tra gli artigiani digitali, persone che non solo hanno accettato il cambiamento ma che lo rilanciano ogni giorno, sia che facciano ecommerce in Val di Pesa sia che allevino pecore in provincia di Cagliari. Nello straordinario “catalogo” della genialità che illumina il Paese reale emergono due fattori distintivi: essere attivi nella rete e la capacità di avere idee geniali (idee wow) che permettono alle nicchie di emergere nelle comunità digitali.

Non è importante il settore dove si opera, ma come si opera. Ecco perché oltre alle 150 case history presentate da Colletti c’è anche la cassetta degli attrezzi per diventare “Artigeni in dieci passi”, una summa delle regole da seguire per fare il salto nel digitale con il richiamo alle storie imprenditoriali più significative. Dall’importanza dell’ascolto alla capacità di diversificare la propria presenza nelle varie piattaforme, dalla capacità di stupire al coinvolgimento della comunità, fino all’apertura, quasi fisiologica, ai nuovi mercati. Il tutto senza mai prescindere dalla propria storia imprenditoriale che è quasi sempre il punto di partenza rivisitato in chiave social. Il computer affianca il furgoncino con cui si va al mercato, il negozio globale su eBay si somma ai punti vendita reali consentendo di aumentare la marginalità.

Il libro di Colletti è dunque un invito esplicito a darsi da fare rivolto a chiunque voglia continuare o iniziare a fare l’artigiano, anzi, l’artigenio. Non importa l’età, nè dove stai e tantomeno il settore in cui operi. Ciò che conta è la capacità di connettere il proprio lavoro alla rete e alle comunità che la popolano, veri moltiplicatori delle possibilità di successo.  È così che anche un microbrand della Basilicata può diventare globale e vincente.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 maggio 2017
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