I Do.Ra. al sacrario dei partigiani, scatta l’allarme ma è un’intervista

Il partigiano Giuseppe Platinetti era al Monte San Martino con un gruppo di boy scout quando è entrato in contatto con alcuni militanti di destra che erano lì per un'intervista

Il Monte San Martino

E’ domenica mattina. In cima al monte San Martino di Cuveglio Giuseppe Platinetti, il partigiano Pippo, è con un gruppo di boy scout. Stanno partecipando a una visita guidata alla linea Cadorna organizzata dal rifugio. Lui, 93 anni, in quel luogo simbolo della lotta di liberazione sta raccontando ai ragazzi la sua esperienza e le sue battaglie contro il nazifascismo quando, ai piedi del sacrario, si fermano due auto.

A bordo una decina di persone, uomini e donne, riconducibili all’ambiente di estrema destra della Comunità dei 12 raggi (Do.Ra.). Il gruppo inizia a filmare e fotografare l’area. Poi notano il partigiano Pippo, che in quel momento sta raccontando come loro utilizzassero la Linea Cadorna nelle battaglie. I Do.Ra. si avvicinano all’anziano dicendo «noi sappiamo esattamente chi è lei» e a quel punto Platinetti decide di chiamare il 112.

I Carabinieri arrivano così sul posto, fermano i Dora e li portano in Caserma per identificarli. Nessuno di loro è  denunciato.

La vicenda viene ricostruita dalla presidente provinciale di Anpi, Ester De Tommasi, che spiega: «Sono stata contattata da una ragazza che conosco, studentessa di una scuola di giornalismo. E’ stata lei a dirmi che il gruppo era lì per rilasciarle un’intervista. Ci teniamo a fare chiarezza su questo avvenimento. Questo è un momento difficile per l’ANPI, una situazione delicata nella quale non vogliamo che le nostre parole vengono strumentalizzate».

Non è la prima volta che i Do.Ra. fanno visita al sacrario del monte San Martino. Il primo novembre 2014 una distesa di croci celtiche venne posizionata alle spalle del santuario dedicato ai caduti. Ci riprovarono anche l’anno successivo, proprio alla vigilia della commemorazione della storica battaglia, ma quella volta i Carabinieri riuscirono a fermarli prima, denunciando due persone trovate in possesso di una grossa croce e di uno striscione.

La prossima grande manifestazione in programma dell’Anpi è per metà giugno, quando verrà ricordata una delle prime battaglie per la resistenza. Proprio al San Martino.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 07 maggio 2017
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