I fratelli Rivolta e Orietta Liccati, un legame famigliare e politico

Arrestati e indagati sono esponenti di Forza Italia, con incarichi importanti non solo a Lonate

danilo rivolta sindaco lonate pozzolo
danilo rivolta sindaco lonate pozzolo

Un legame famigliare, ma anche politico e – dice l’inchiesta – anche d’affari illeciti. È quello che unisce i tre membri della famiglia allargata Rivolta, il sindaco Danilo, il fratello imprenditore (e politico) Fulvio, la compagna assessore Orietta Liccati. Accomunati da un contesto di origine – Lonate Pozzolo – ma anche dalla appartenenza politica.

Danilo Rivolta è esponente di lungo corso Forza Italia, nella corrente egemone in provincia di Varese, quella di Agorà, i “laici” che riconoscono in Nino Caianiello il loro uomo di punta. Ha ricoperto incarichi di partito e amministrativi, prima come consigliere comunale, poi come presidente della municipalizzata SAP, poi come assessore all’urbanistica. Nel 2014 è stato eletto sindaco con il centrodestra (ri)unito. Risale ad anni relativamente recenti il legame con Orietta Liccati, che a Lonate era dirigente del settore tecnico: sia Rivolta che Liccati subìrono l’incendio della propria autovettura, da ricondurre alle pressioni che i “bad boys” lonatesi – gli ‘ndranghetisti di Legnano-Lonate, legati a Cirò Marina – esercitavano per ottenere il via libera per un progetto che stava a cuore, quello del “Pirellino”. Mentre Fulvio Rivolta parlò di pressioni da parte dei cirotani che volevano avere loro referenti nelle liste elettorali (qui l’intervista).

La Liccati fu costretta, temendo per la sua sicurezza, ad andarsene da Lonate Pozzolo: «Non la si vede qui da qualche anno – commentò allora l’altro fratello Fulvio Rivolta – e anche io sto pensando di andare via da Lonate». Un proposito a cui di certo né Fulvio né Danilo hanno dato seguito. Quanto a Liccati, è rimasta legata a Lonate da incarichi fino allo scorso anno.

La nuova giunta di Andrea Cassani
Orietta Liccati
Liccati nel luglio 2016, alla presentazione della giunta Cassani

Poi nel 2016 il passaggio di Liccati a Gallarate: viene proposta al sindaco Andrea Cassani nella “rosa” di nomi avanzati da Forza Italia per la nuova giunta di centrodestra, come assessore all’urbanistica. Un ruolo gestito per dieci mesi, prendendo in mano partite importanti come la revisione del Pgt (le linee guida sono state presentate lunedì sera, meno di dodici ore dall’esecuzioni dell’ordinanza) e il progetto del nuovo ospedale unico Busto-Gallarate. Va specificato che la Procura ha chiarito che l’indagine riguarda ad oggi solo il Comune di Lonate Pozzolo e che anche le perquisizioni a Gallarate hanno riguardato solo l’ufficio di Liccati e non gli uffici dell’assessorato.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 16 maggio 2017
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