I Solisti Veneti contro la fame a Varese: erano in 600 ad ascoltarli in basilica

Al concerto di domenica, toccante il discorso di don Marco Casale, e straordinaria la performance dei Solisti Veneti e di Rossana Calvi, primo oboe alla Fenice di Venezia

I solisti Veneti - Ensemble Vivaldi a San Vittore

“A Varese c’è fame..”.

Queste parole, taglienti come lame, pronunciate da don Marco Casale, responsabile della caritas varesina, sono risuonate domenica sera nella Basilica di S.Vittore.

Era in corso il concerto de”I Solisti Veneti-Ensemble Vivaldi“,organizzato dal Lions Club Varese Europa e dalla Fondazione Mons.Alessandro Proserpio Onlus, con il patrocinio del Comune di Varese e della Fondazione Comunitaria del Varesotto, a favore delle mense dei poveri della città.

Le mirabilie musicali di Rossana Calvi, primo oboe del Teatro la Fenice di Venezia, hanno illuminato volti e  sguardi degli oltre seicento presenti, mentre violini e  violoncelli “parlanti”  intrecciavano dialoghi, quasi viventi, con Bach, Haendel, Tartini, Morricone, Piovani e Cimarosa, ricordandoci che “La vita è bella….”. Bella nonostante tutto, se c’è ancora chi si mette in gioco e se una città risponde da par suo

«”A Varese c’è fame,..”ma i primi, lusinghieri, resoconti dell’evento, anche moralmente appaganti, portano a pensare che quella contro di essa è una guerra che vale  la pena di combattere – hanno commentato gli organizzatori – Perchè, a chi ha bisogno,”si può dare di più,senza essere eroi..”,sempre».

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Pubblicato il 24 maggio 2017
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