Il filosofo Galimberti e l’antropologo Aime all’Insubria per parlare di “Sguardi”

Durante due incontri aperti al pubblico dedicati alla umanizzazione della cura e all’immigrazione

Avarie
Foto varie

Il Corso di Laurea in Educazione Professionale dell’Università degli Studi dell’Insubria, in collaborazione con l’Ats Insubria continua il suo viaggio alla scoperta dell’animo umano, tramite lo sguardo. Dopo la 5^ Giornata del Sapere Educativo, altri due seminari aggiungeranno tessere importanti nella costruzione di un pensiero pedagogico-filosofico contemporaneo.

Il secondo appuntamento sarà giovedì 1 giugno presso l’Aula Magna di via Ravasi a Varese, alle ore 9.15 con il seminario dal titolo “Lo sguardo che restituisce individualità al soggetto. Il paziente da oggetto a soggetto di cura”.

Interviene Umberto Galimberti, filosofo, sociologo, giornalista, tra i pensatori più brillanti del nostro tempo. «Il seminario è un invito a riflettere sulla necessità che la cura coinvolga la persona nella sua globalità, a vedere prima la persona e poi il paziente. Le Medical Humanities tracciano la strada maestra verso una presa in carico olistica del malato, riflettere all’interno delle istituzioni formative su questo concetto, significa accompagnare le persone nei percorsi di malattia in maniera attenta e responsabile» afferma Jutta Maria Birkhoff, presidente CdL Educazione Professionale. Ad aprire i lavori: il Presidente Scuola di Medicina, Giulio Carcano; il Direttore Generale ATS Insubria, Paola Lattuada; il Direttore Dipartimento P.A.A.P.S.S., Giovanni Rulli.

Il terzo appuntamento martedì 6 giugno nell’Aula Magna Granero Porati di via Dunant 3 sempre a Varese, alle ore 9.00, con il secondo seminario dal titolo “Lo sguardo al di là del mare. L’immigrazione”. «Ancora la tematica dello sguardo ci permette di approfondire il problema dell’immigrazione partendo dalle persone e dalle loro storie. Lo sguardo che al di là del mare incrocia coloro che nel loro viaggio di migranti cercano nuove terre per poter sopravvivere. Importante esperto in questo settore Marco Aime, docente di Antropologia culturale presso l’Ateneo di Genova» sottolinea Grazia Marchini, Coordinatore CdL Educazione Professionale. A seguire sono previsti gli interventi di Andi Nganso, laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi dell’Insubria. Medico presso l’Istituto Sacra Famiglia e presso il centro di Prima Accoglienza di Lampedusa, nonché presidente dell’Associazione “International Gospel and Diversity Coalition” e Martina Vitalone, Operatrice presso la Coop. Lotta contro l’Emarginazione nel progetto accoglienza richiedenti asilo politico.

«Questi momenti di studio saranno non solo per gli studenti, ma anche per tutti coloro che si lasciano interrogare dalla vita, momenti di crescita importante. Con questi approfondimenti speriamo di portare un piccolo contributo sulla tematica dello sguardo, perché sta in colui che osserva il segreto di una interpretazione aperta del mondo» conclude Grazia Marchini.

Per approfondire:
Umberto Galimberti: Filosofo, sociologo, giornalista. Ha compiuto studi di filosofia, di antropologia culturale e di psicologia. Dal 1976 è stato professore incaricato di Antropologia Culturale e dal 1983 professore associato di Filosofia della Storia. Dal 1999 professore ordinario all’università Ca’ Foscari di Venezia. Dal 1985 membro ordinario dell’International Association for Analytical Psychology. Autore di molte pubblicazioni, tra i suoi ultimi lavori: 2007 – L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani. 2008 – Il segreto della domanda. Intorno alle cose umane e divine. 2009 – I miti del nostro tempo. 2012 – Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto.

Marco Aime: Antropologo culturale e saggista. Docente di Antropologia culturale presso l’ateneo di Genova, ha condotto indagini sul campo in vari Paesi dell’Africa occidentale, indagando trasversalmente il tema del viaggio, della differenza e dell’identità. Oltre a numerosi articoli scientifici, ha pubblicato favole per ragazzi, saggi e testi di narrativa. Tra i suoi ultimi lavori: 2015 – Senza sponda. Perché l’Italia non è più un paese di accoglienza. 2016 – (con G. Barbujani, C. Bartoli, F. Faloppa) Contro il razzismo. Quattro ragionamenti. 2016 – Antropologia. 2016 – Fuori dal tunnel. Viaggio antropologico nella Val di Susa. 2017 – (con Luca Borzani) Invecchiano solo gli altri.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 maggio 2017
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