Il trasloco dell’Addolorata è un dato di fatto: il comitato genitori fa chiarezza

Anche il consigliere Monti plaude al presunto dietrofront dell'amministrazione. Ma dal Comune arriva la secca smentita e il Comitato genitori mette in guardia dai "falsi rappresentanti"

primaria addolorata varese
via bernardino luini

Il trasloco dell’Addolorata non ci sarà. I genitori hanno vinto.

Una fuga incontrollata di notizie ha creato il caos tra padri e madri coinvolti nel trasloco della scuola primaria annunciato dal Comune di Varese.

Da Palazzo Estense arriva la smentita«Nulla è stato deciso perché tutti i genitori devono concordare sulla scelta. – spiega Luca Conte, consigliere comunale e capogruppo del Pd  – Per ora si è offerta la disponibilità da parte dell’amministrazione di valutare una diversa ipotesi che, tuttavia, non è affatto un passo indietro, ma anzi la prova che parlare di scelta ideologica è stata una inutile strumentalizzazione. I termini erano puramente economici e legati alla razionalizzazione dei costi e degli spazi, senza mai ovviamente perdere di vista la qualità del servizio fornito. La stessa delibera di Giunta citava, fra le possibili soluzioni, la permanenza nella attuale sede ancora per un anno in caso di copertura. Resta il fatto che una pubblica amministrazione, pur volendo fortemente mantenere viva la scuola Addolorata, non può continuare a spendere circa 60 mila euro l’anno per una scuola pubblica ubicata in uno spazio privato, quando a poca distanza ci sono altri edifici scolastici di proprietà del Comune non completamente utilizzati. Con questo risparmio il Comune avrà a disposizione ogni anno risorse aggiuntive da investire nei servizi scolastici per tutti».

Anche il Sindaco Davide Galimberti  spiega: « Ad oggi la delibera sul trasferimento della Scuola Addolorata resta in vigore e il Comune sta già avviando i lavori previsti per la scuola Mazzini. Oggi ho incontrato la Madre Superiora, a fronte di una sua richiesta, e mi è stata comunicata la sua disponibilità a concedere gratuitamente i locali, a differenza di quello che accadeva fino ad oggi, senza nessun esborso per il Comune. In tale occasione mi è stato anche riferito che i bambini non necessitano del  servizio mensa nel giorno di rientro».

Intanto via whatsapp arriva al “gruppo mamme” anche la smentita del Comitato genitori a chiunque parli senza essere rappresentante: « Chi si è autodichiarato portavoce dei genitori nella realtà dei fatti non è stato formalmente nominato tale e non rappresenta la totalità dei genitori». Una fronda di genitori che sa il fatto proprio,  una madre scrive alla redazione di Varesenews per specificare: « la scuola Addolorata verrà concessa ai genitori non come detto ” a titolo gratuito”, ma a seguito di una donazione da parte dei genitori che premono per restare, pari o superiore a 20.000 euro,  anche che non tutti i genitori della scuola Addolorata sono contrari allo spostamento»

Insomma, una situazione veramente confusa a cui contribuisce anche il consigliere regionale della Lega Nord Emanuele Monti che, in un comunicato, annuncia vittoria per l’Addolorata: « L’Amministrazione Galimberti ha cercato, con un colpo di mano ideologico, di chiudere una scuola pubblica, con una forte impronta cattolica, ignorando che spostare le classi sarebbe costato di più che mantenere la situazione attuale. Fortunatamente per l’ennesima volta Galimberti è dovuto tornare sui suoi passi, facendo dietrofront e ascoltando le proteste di genitori e ed ex studenti. Si tratta di una prova ulteriore di profonda debolezza, in un momento in cui non possa settimana senza che la maggioranza che regge il sindaco Galimberti perda dei pezzi».  Parole che hanno sorpreso Conte: « È strano che il consigliere Monti in tanti anni di consiglio comunale non abbia imparato a leggere con attenzione le delibere. Gli consigliamo pertanto di dedicarsi al suo ruolo di consigliere regionale, pur capendo che certe sue continue e avventate uscite sono forse più legate alla imminente campagna elettorale regionale che a reale interesse per la città».

Alla fine, la delibera sul trasloco alla Mazzini rimane pienamente valida, l’offerta di confronto del Sindaco pure e i rappresentanti dei genitori convocano una riunione plenaria per venerdì 26 per ” stabilire formalmente le esigenze prioritarie delle famiglie e una condivisa unità di intenti che produca una forte, chiara e univoca proposta alle istituzioni».

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Pubblicato il 24 maggio 2017
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