In cinquecento al Sacro Monte

Sono i pensionati lombardi Coldiretti che arriveranno da tutta la Regione il prossimo primo maggio

coldiretti roma 8 luglio 2015

Arriveranno da tutta la Lombardia e saranno circa 500 i pensionati Coldiretti che il 1° giugno saliranno al Sacro Monte di Varese per passare un’intera mattina alla scoperta delle sue bellezze artistiche.

L’evento è stato organizzato dalla Federpensionati Lombardia di Coldiretti con lo scopo di far conoscere e promuovere, in provincia e nella regione, l’incredibile ricchezza di arte e di storia del sito patrimonio dell’Unesco.

«Questo evento sarà un’occasione importante per valorizzare il territorio — racconta il presidente della sezione varesina Maffeo Minelli —. Faremo conoscere e vivere il Sacro Monte anche a chi viene da fuori. Noi varesini abbiamo un’autentica bellezza tra le mani, ma purtroppo non sempre la viviamo come si potrebbe e non le diamo importanza quanto si dovrebbe. Ed è proprio per questo che il 1° di giugno faremo una passeggiata, tutti assieme, in uno dei posti più importanti e ricchi di storia della Lombardia».

La mattinata — spiega Coldiretti Varese — si articolerà in due momenti: il primo, alla scoperta del Sacro Monte, con visite guidate nei musei o lungo la via sacra delle cappelle; il secondo momento, invece liturgico, che si svolgerà attorno alle 11 e vedrà celebrare la messa da Monsignor Agnesi (Vicario Episcopale zona di Varese), da Don Claudio (Consigliere Ecclesiastico Regionale) e Don Giancarlo (Consigliere Ecclesiastico Varese) al Santuario di Santa Maria al Monte.

La visita al Sacro Monte prevede quattro percorsi a scelta che inizieranno tutti con l’arrivo dei pullman in piazzale Pogliaghi: il tour delle 14 cappelle che raccontano i misteri del Rosario attraverso un ricco apparato

decorativo composto da sculture in terracotta e preziosi affreschi; la visita alla cripta del santuario che, aperta nel 2015, rappresenta un vero e proprio gioiello di arte e di fede, in cui è possibile trovare affreschi quattrocenteschi e immagini devozionali trecentesche; si potrà vedere la casa-museo dove visse e lavorò al Sacro Monte l’artista Ludovico Pogliaghi. Tra le sue opere si può citare la porta centrale del Duomo di Milano. La casa in sé, invece, sorprende per i suoi colori e l’ecletticismo delle opere che propone; infine, il Museo Baroffio: vero e proprio scrigno di tesori inaspettati che raccontano l’arte del Sacro Monte.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 maggio 2017
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