In gita sulla “Biota”, una tradizione che si ripete da vent’anni

Nel 1998 venne posata una croce d’acciaio in vetta alla montagna. Ogni anno un gruppo di amanti di questo luogo viene fin quassù per celebrare la passione per la montagna

Avarie
Foto varie

Da circa una ventina d’anni, in Valcuvia si è consolidata una tradizione che si celebra ogni anno nella ricorrenza religiosa della domenica dell’Ascensione: salire al Monte Nudo per celebrare la messa.

Nel 1998, gli Amici della montagna di Cuveglio decisero di portare in cima alla “Biota”, – così chiamano i valcuviani questo monte – una nuova croce in sostituzione della ormai fatiscente croce in legno.

Dopo un lavoro durato alcuni weekend, domenica 24 maggio 1998 si inaugurò con una celebrazione religiosa la nuova croce in acciaio inox installata nella piccola radura, posta in una superba posizione panoramica che guarda verso la valle e domina tutta la parte del Lago Maggiore da Intra a Locarno.

In tutti i partecipanti è ancora vivo il ricordo di quella giornata festosa, con la messa celebrata dall’allora Arciprete di Canonica don Mario Binda e accompagnata dalla corale Amadeus, su quello spazio che non riusciva a ospitare tutti partecipanti.

Da allora, tutti gli anni, quanti amano le nostre montagne si ritrovano in cima ai 1237 metri del monte più alto della valle per una giornata di festa in compagnia; i più atletici si mettono in cammino già all’alba per salire a piedi fino alla cima, altri poi raggiungono la vetta giungendo in auto sino al passo Cuvignone e attraverso la strada tagliafuoco vi arrivano dopo circa un’ora di cammino.

Appuntamento per tutti al “pratino del monte Nudo” per domenica 28 maggio, Festa dell’Ascensione, per una giornata di festa in amicizia e alle ore 15 per la messa che sarà celebrata da don Gianluigi Bollini, arciprete di Canonica in memoria di tutti gli amanti della montagna scomparsi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 maggio 2017
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