In tribunale col coltello, il giudice popolare perde il posto al processo Park

Il fatto singolare è avvenuto prima dell'inizio dell'udienza per l'omicidio della coreana Aan Jung Mee per il quale è accusato il marito. Sfilano i primi testi dell'accusa: "Abbiamo trovato l'imputato sotto le coperte, vestito"

Ibis hotel Cardano al Campo

La seconda udienza del processo a Daehee Park, accusato di aver gettato la moglie dalla finestra dell’hotel Ibis di Cardano al Campo, ha fatto registrare un fuori programma particolare.

Ad uno dei giudici popolari che compongono la corte d’assise è stato sequestrato un coltello all’ingresso del tribunale, dalle guardia giurate che vigilano al metal detector. Il giudice non ha saputo dare una spiegazione logica del perchè avesse l’arma bianca indosso e la presidente Peragallo ha immediatamente disposto la revoca della nomina ed è stato  sostituito.

Il coreano Daehee Park ha seguito tutta l’udienza dalla cella dell’aula Falcone e Borsellino (assistito dall’interprete) mentre la corte d’assise esaminava le richieste delle difese e i primi testi dell’accusa nel processo che deve far luce sulla morte di sua moglie, la 46enne Aan Jung Mee volata dalla finestra della stanza 122 dell’Ibis Hotel di Cardano al Campo la sera del 18 maggio del 2016 e con la quale si apprestava a concludere la luna di miele.

Secondo l’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Maria Cardellicchio, sarebbe stato proprio il marito a buttarla giù, dopo una vacanza passata a litigare e una serata a bere birra. Secondo la difesa, rappresentata dall’avvocato Guido Camera, la donna si sarebbe suicidata mentre Daehee Park dormiva profondamente a seguito della pesante sbornia.

Questa mattina la corte, presieduta dalla presidente della sezione penale Renata Peragallo, ha respinto la richiesta delle difese di ascoltare una serie di testi che quella sera si trovavano in albergo ma che provengono da diversi continenti (due coreane tra le quali una campionessa olimpica di scherma, un’ucraina e un americano) motivando la decisione con la presenza di un incidente probatorio disposto dal pm nei giorni immediatamente successivi al tragico evento. I video, compreso quello in cui si vedrebbe la donna cadere, non saranno visionati in aula ma solo in camera di consiglio.

Certamente un punto a favore dell’accusa ma il processo si annuncia, comunque, complicato. I primi testi ascoltati sono stati i carabinieri del Nucleo investigativo di Varese che sono giunti sul posto la sera in cui è stato dato l’allarme.

Tutti hanno descritto la stessa scena: Daehee Park che dormiva (con addosso i vestiti), la finestra aperta, le circa 20 bottiglie di birra sparse per la stanza, avanzi della cena, la fodera di un cuscino con due macchioline di sangue, un bicchiere rotto, l’odore di alcool che pervadeva la camera. Quando lo hanno svegliato e portato fuori dalla stanza era in stato confusionale a seguito della pesante assunzione di alcool e sulla mano aveva un’escoriazione.

Questa la scena nell’albergo mentre altri operanti hanno descritto come hanno trovato la donna, ritrovata nel seminterrato dell’albergo dopo un volo di oltre 8 metri.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 23 maggio 2017
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