Incidenti con animali, parte la posa di 7 dissuasori

All’avvio dei lavori è associato il lancio di uno spot: in Italia ogni anno muoiono 6 milioni di animali sulle strade. Nel Varesotto 120 sinistri con selvatici

Avarie
Foto varie

Parte l’installazione di sette sistemi anti-collisione per ridurre gli incidenti tra veicoli e fauna selvatica lungo le strade della Comunità Montana Valli del Verbano, nella provincia di Varese. All’avvio dei lavori è associato il lancio di uno spot sul “Roadkill”, un grave problema ambientale, economico e sociale poco conosciuto.

Un guidatore distratto che sfreccia nella notte e un cervo furtivo, inconsapevole del rischio e del codice della strada: basta un attimo e l’impatto è mortale. In appena un minuto lo spot di Marco Tessaro, professionista nella comunicazione ambientale, va dritto al punto, con lo scopo di rendere gli automobilisti consapevoli della grave incidenza del “Roadkill” – l’impatto stradale tra veicoli e animali selvatici. Lanciato in anteprima lo scorso gennaio durante l’Orobie Film Festival, lo spot verrà diffuso nei cinema, sui social network e in occasione di eventi pubblici.

«Il Roadkill è un problema che solo nella Comunità Montana Valli del Verbano ha causato più di 120 incidenti nel 2014 con animali di grossa taglia» dichiara Carlo Molinari, Assessore all’Ecologia della Comunità Montana Valli del Verbano. Su scala nazionale, i numeri spaventano ancora di più: ogni anno in Italia 2 milioni di animali (circa 15.000 per provincia) muoiono in incidenti stradali, mettendo a repentaglio anche la vita delle persone e comportando spese pari a 300.000 euro solo per la Regione Lombardia.

«Per questo – aggiunge Molinari – oltre alla campagna di sensibilizzazione, nel mese di aprile è partita l’installazione di 7 innovativi impianti anti-collisione sulla SS 394 e sulle arterie stradali che portano in Svizzera. Sono questi i tratti stradali con il maggior passaggio di fauna selvatica, che utilizza i cosiddetti corridoi ecologici per spostarsi e riprodursi. Il rischio di incidenti è dunque molto elevato; ecco perché è fondamentale informare sulle conseguenze ad esso legate e intervenire concretamente sul territorio».

Come funzionano questi impianti? Nel caso in cui un animale stia per attraversare la strada e contemporaneamente un veicolo proceda a velocità elevata, rilevatori termici, di velocità e movimento consentono l’attivazione di un cartello lampeggiante che segnala il pericolo al guidatore sollecitandolo a rallentare. Ogni dispositivo può inoltre registrare dati utili a monitorare i comportamenti animali, per misurare la portata del cambiamento nei prossimi due anni.

Queste attività si inseriscono nell’ambito del progetto Roadkill, finanziato da Fondazione Cariplo e promosso dalla Comunità Montana Valli del Verbano e Istituto Oikos Onlus, ONG milanese impegnata nella tutela ambientale. L’iniziativa parte da un’importante convinzione – come afferma Giorgio Piccolo, Presidente della Comunità Montana, «la sicurezza sulla strada è un diritto di tutti, non solo degli uomini ma anche degli animali che devono sopravvivere in un ambiente sempre più urbanizzato, dove semplici spostamenti alla ricerca di cibo o luoghi in cui riprodursi rappresentano un serio rischio quotidiano».

Inoltre «questo fenomeno è ritenuto una tra le cause maggiori di riduzione della biodiversità nelle Valli del Verbano, e quindi un problema da risolvere attraverso azioni concrete e condivise».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 maggio 2017
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