Javorcic deluso: «Peccato». Asmini annuncia l’addio alla Pro Patria

Il tecnico della Pro Patria commenta con amarezza la sconfitta contro il Ciliverghe che esclude la Pro Patria dai playout. Asmini annuncia l'addio

ivan javorcic
Varie tigrotti

Decisamente deluso al termine della sconfitta 2-1 di Ciliverghe che esclude la Pro Patria dai playoff il tecnico Ivan Javorcic: «Peccato. Avremmo meritato qualcosa di più. Abbiamo avuto le nostre occasioni ma non le abbiamo sfruttate. L’errore del 2-1 è stato devastante per noi, ma gli errori personali nel calcio di stanno. Nel secondo tempo li abbiamo messi in grande difficoltà con ritmo e qualità. Dovevamo ribaltarla. Sbagliare tanto come oggi lo paghi, soprattutto in occasioni come queste. Oggi ci è mancato un giocatore fondamentale come Santana. La squadra si è espressa al massimo, ha fatto un mese di grande qualità e anche oggi abbiamo concesso il minimo sindacabile. Non credo sia mancata la lucidità. Il mio contratto con la Pro Patria scade il 30 di giugno, vedremo sul futuro».

Contento il mister del Ciliverghe Emanuele Filippini: «Siamo contenti, è stata una gara dura che siamo stati bravi a vincere. Dall’arrivo di Javorcic in panchina ho visto una Pro Patria diversa dal punto di vista dell’attenzione. Ora ci aspetta l’ultima partita dell’anno, abbiamo sudato tanto per arrivare fino a qui e credo che sarebbe un peccato perdere proprio adesso. Nel caso della mia espulsione l’arbitro si è sbagliato, è stato il mio assistente a dirgli che la punizione andava battuta diversi metri indietro. Non credo sia stata in generale una buona prestazione del direttore, anche per la gestione dei cartellini».

Al termine della gara Salvatore Asmini annuncia l’addio: «Il mio contratto con la Pro Patria scade a giugno, io però ho deciso di lasciare ora così la società avrà un mese in più per organizzarsi. Non sono riuscito a fare grandi cose, ognuno tragga le sue conclusioni».

Uno dei migliori in campo oggi per la Pro Patria è stato Alex Pedone: «Perdere una partita così dispiace, per i tifosi ma anche per noi. Speravamo di vincere. Nel secondo tempo siamo entrati in campo sapendo di dover reagire, abbiamo creato tanto ma non siamo stati capaci di segnare. Ci è mancato forse qualcosa davanti. Il loro secondo gol è stata una mazzata, anche perché hanno segnato forse nelle uniche due occasioni create. Non abbiamo raggiunto l’obiettivo, quindi non possiamo dire di aver fatto un campionato positivo. Se sarà qui anche l’anno prossimo, ci riproveremo. Una piazza come la Pro Patria è come la Lega Pro, non ha nulla da invidiare ai professionisti».

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 14 maggio 2017
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