La festa della Madonna della Serta

Un'antichissima tradizione di fede che anche quest'anno si ripete. Cori, celebrazioni e tanti momenti per stare insieme

Avarie
Foto varie

Si terrà domenica prossima a Curiglia con Monteviasco la festa della Madonna della Serta, un santuario che si trova al termine della gradinata che sale dal fondovalle di Piero.

Non a caso sono queste le parole incise sulla facciata dell’edificio religioso, che accolgono il visitatore al termine delle fatiche per raggiungerlo: “Benvenuto o passegger / sosta e riposa / il monte rasserena e disacerba ogni segreta pena”.

È quindi meta di pellegrinaggio fin dal secolo scorso e per tradizione si festeggia sempre l’ultima domenica di maggio.

La festa viene realizzata grazie al prezioso impegno del Gruppo Amici di Monteviasco, che tiene viva questa tradizione.

Il programma della giornata prevede, oltre alle celebrazioni religiose al mattino (Santa Messa alle ore 11.00 con l’accompagnamento del Coro di Curiglia), il tradizionale incanto dei canestri nel pomeriggio con la partecipazione del Corpo Musicale di Curiglia, che intratterrà i partecipanti, i quali avranno a disposizione per tutto il giorno uno stand gastronomico curato dal G.A.M. a base di polenta, brasato e prodotti locali.

 

LA STORIA DEL SANTUARIO (dal sito gruppo amici di Monteviasco)

Vuole la tradizione che nel 1712 due fratelli della Famiglia RANZONI fossero in lite per il possesso di alcuni castagni che si trovano in località Serta.

Un bel giorno vengono alle mani e uno di essi colpisce l’altro al piede con un falcetto, procurandogli una ferita profonda, che si infetta. Si prospetta la minaccia dell’amputazione.
Il malato, allora, fa voto alla Madonna di erigere in suo onore – se gli avesse concesso la guarigione – una piccola cappella, proprio là dove era scoppiato il litigio.
Il piede guarisce e Giovanni Ranzoni fa innalzare un tabernacolo con affrescata l’immagine della Madonna del Rosario che regge Gesù Bambino.
La cappelletta diviene meta di pellegrinaggi.

Verso il 1790 Luigi Morandi, paralitico dalla nascita, addormentatosi lì vicino, vede in sogno la Madonna staccarsi dal muro e avvicinarglisi. Spaventato, si alza e comincia a correre verso il paese. Tutti lo guardano stupiti, vedendolo senza stampelle: solo allora il ragazzo si accorge di essere guarito.
La tradizione orale ne ha tramandato il ricordo insieme a quello del piccolo Maurizio Ranzoni che, travolto da una slavina, si sentì sollevato da forti braccia e fu così salvato. I due quadri che si trovano oggi all’interno della Chiesa raffigurano i due miracoli.
Gli anni passano e la fede nella Madonna della Serta rimane sempre viva.

Nel 1890 la popolazione vuole che la sua Madonna abbia una cornice più degna: si costruisce così un edificio a pianta ottagonale con cupola in zinco e ampie finestre. E nel 1933 ancora una volta il Santuario viene rifatto a croce greca su progetto del Prevosto e con la partecipazione di tutta la popolazione, persino dei bambini.
Nel 1945 il Cardinale Schüster sceglie il Santuario come sede per il Giubileo Mariano di ringraziamento per gli scampati pericoli della guerra.

Questa Madonna è nel cuore di molti Montini e la loro devozione è profonda.
Basta entrare nella Chiesa e dare un’occhiata ai moltissimi ex-voto appesi alle pareti, testimonianza delle molte preghiere esaudite.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 maggio 2017
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.