La messa all’ospedale continua nel ricordo dei dipendenti

Il ricordo di maggio dei defunti del “Circolo” vincerà il tempo perché è un appuntamento carico di significati per una comunità che è grande e svolge compiti insostituibili

giorgio e maria vittoria bignardi

Maria Vittoria Bignardi non c’è più, ma il suo ricordo continua in un rito che lei stessa anni fa aveva voluto: una messa dedicata ai dipendenti dell’ospedale di Circolo che hanno concluso il loro cammino terreno.

Maria Vittoria aveva fatto una scelta precisa: unire nel ricordo del marito, il professor Giorgio Bignardi, tutti gli altri dipendenti del “Circolo”. L’iniziativa era stata accolta con favore e ha potuto sempre contare su un forte riscontro anche nell’ambito del clero: martedì 16 maggio alle 17 nella chiesa di San Carlo di viale Borri con don Massimo Capitani concelebreranno don Marco, don Carlo e don Raffaele. Al ricordo degli scomparsi seguirà un momento di cordiale e affettuosa amicizia nel Centro giovanile.

Il professor Giorgio Bignardi è stato uno storico direttore sanitario dell’ospedale di Circolo: lo ha guidato infatti negli anni veramente ruggenti dell’istituzione tanto cara ai varesini, ma oggi con qualche difficoltà dal momento che la politica nazionale, sempre tanto generosa con se stessa, ha individuato nella sanità la malaspesa, che forse può essere tale, ma in regioni ben lontane da noi.

Maria Vittoria Bignardi non ha mai recitato la parte della moglie dell’uomo potente, certamente ha avuto nel cuore l’ospedale e chi ci lavorava: lo ha dimostrato con il rito di maggio e anche con gli auguri di Natale, dedicati all’ospedale e fatti con una pubblicazione di ricordi e testimonianze davvero intriganti e al tempo stesso serene.

Intelligentissima e molto attiva era nell’occasione più giornalista dei giornalisti ai quali, come un vero direttore, chiedeva compiti precisi. Ed era divertente vedere vecchie volpi, come l’indimenticabile Morgione, vero simbolo dell’intelligenza umana, assecondare l’esplosiva, coinvolgente “Mami” Maria Vittoria. Che, vicina ormai al secolo, firmando le cartoline specificava che era…maggiorenne.

Il ricordo di maggio dei defunti del “Circolo” vincerà il tempo perché è un appuntamento carico di significati per una comunità che è grande e svolge compiti insostituibili.

Bene ha fatto Rosy Bignardi – una vita la sua al fianco di Maria Vittoria e Giorgio – a evitare l’interruzione anche temporanea del rito.

Il ricordo di chi ha reso un prezioso servizio alla città è sempre motivo di orgoglio e anche stimolo a lottare quando gli eventi presentano difficoltà. Oggi ne sappiamo qualcosa.

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Pubblicato il 12 maggio 2017
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