“L’area della Quiete non sia preda di speculazioni edilizie”

Il consigliere della Lega Nord Monti invita il curatore fallimentare a gestire con oculatezza la fase di passaggio e chiede al sindaco garanzie sulla futura destinazione dell'area

lavoratori della quiete

«Ritengo che esistano ancora margini per salvare La Quiete, in forza di ciò che rappresenta per Varese e per i posti di lavoro dei suoi dipendenti». Lo sottolinea Emanuele Monti, consigliere regionale della Lega Nord al Pirellone, che in questi mesi si è interessato delle sorti della casa di cura varesina.

«Auspico – prosegue Emanuele Monti – che il curatore fallimentare vada a gestire in modo accurato questa seconda fase, che rappresenta poi lo snodo più importante. È giusto che l’attuale gestore esca definitivamente di scena, per far spazio a qualcuno che sia in grado di riportare la nave su una rotta certa e sicura. Lo sfratto è un atto dovuto ma non bisogna prenderlo come una pietra tombale, ma al contrario come uno step indispensabile al nuovo corso. A questo punto chiedo che vengano valorizzate il più possibile le attuali offerte sul tavolo e che si proceda in tempi rapidi verso una nuova gestione. In questo senso mi sono confrontato oggi con il sindaco Galimberti, al quale ho chiesto rassicurazioni su un punto che la Lega Nord ritiene fondamentale: chiediamo infatti che l’immobile resti un presidio sanitario e che non sia snaturato. Non vorremmo mai che qualcuno, approfittando della situazione, si faccia avanti con in testa idee di lottizzazione o di svendita della struttura. In questo particolare frangente la palla è in mano al sindaco, che è l’unico a poter autorizzare il cambio di destinazione d’uso. Dal canto suo Galiberti ha raccolto il mio appello, assicurandomi che non è nell’intenzione dell’amministrazione comunale andare in questa direzione. Come Lega Nord vigileremo perché questo impegno sia mantenuto, ma soprattutto perché i lavoratori siano tutelati e  La Quiete torni ad operare al servizio di Varese e dei suoi cittadini»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 maggio 2017
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