Latitante per tentato omicidio, faceva il cuoco su una spiaggia di Malaga

Giuseppe Morsella detto "Pinotto", noto esponente delle frange di estrema destra, nel 2007 accoltellò un cittadino albanese e poi scappò dai domiciliari. Lo hanno trovato e arrestato in Andalucia, dove lavorava in un ristorante italiano

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Era ricercato da dieci anni per essere evaso dagli arresti domiciliari dopo aver accoltellato un uomo albanese in un bar di viale Belforte a Varese. Lo ha trovato la Polizia di Stato in collaborazione con i colleghi spagnoli nei pressi di Malaga, in Andalucia, dove si nascondeva.

Giuseppe Morsella, detto “Pinotto”, è finito in manette: l’arresto il 18 maggio scorso. Su di lui pendeva un mandato di arresto europeo per tentato omicidio.

“Pinotto” aveva accoltellato il 7 ottobre del 2007 un cittadino albanese di 41 anni: diversi i colpi, al corpo al termine di una discussione per futili motivi. Era stato riconosciuto subito, individuato grazie alla maglietta che indossava, raffigurante Benito Mussolini con elmetto e scritta “Credere, obbedire e combattere”: Morsella infatti era già noto ai poliziotti oltre che per i suoi precedenti anche per l’appartenenza alle frange estremiste di destra.

L’uomo, all’epoca dei fatti 39enne, era stato arrestato e sottoposto alla misura cautelare della detenzione domiciliare presso la propria abitazione di Varese dalla quale nel mese di dicembre 2008 è evaso facendo perdere le proprie tracce.

Il processo è andato comunque avanti e nel 2011 il Tribunale di Varese ha emesso la condanna definitiva a suo carico di 10 anni di reclusione, poi aumentata ad anni 11 perché si aggiungevano altre condanne per reati meno gravi.

Malgrado fosse irreperibile, le ricerche della Squadra Mobile non sono state interrotte fino a riuscire a localizzarlo in Spagna e grazie ad attività info-investigative, nonché all’ausilio di specifiche attività tecniche, la Polizia di Stato è riuscita ad accertare la sua effettiva presenza in un paesino vicino Malaga, ove da anni aveva intrapreso un’attività lavorativa come cuoco in un noto ristorante italiano della zona posizionato sulla spiaggia.

Gli stessi operatori della Polizia di Stato di Varese, oltre a informare la Procura di Varese che ha esteso il provvedimento ai Paesi Europei emettendo un Mandato di Arresto Europeo a suo carico, ha trasmesso immediatamente l’esito della propria attività investigativa al Servizio di Cooperazione Internazionale, Ufficio Centrale che ha proprio il compito di fare da collante tra le polizie di stati diversi che con proprio personale e con i poliziotti spagnoli ha dato materiale esecuzione al provvedimento.

Giuseppe Morsella è ora detenuto in Spagna, in attesa di essere estradato in Italia per scontare finalmente la sua pena.

di tommaso.guidotti@varesenews.it
Pubblicato il 29 maggio 2017
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