Lavoro, futuro e radici in difesa dei diritti

Il corteo ha sfilato per le via di Varese sotto una pioggia battente con al centro lo striscione della Quiete. Alla manifestazione anche Proietti della Uil nazionale

Lavoro, radici e futuro sono le parole d’ordine della manifestazione del Primo Maggio.

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Primo maggio 2017 4 di 9

Il corteo del sindacato Cgil-Cisl-Uil ha sfilato per le vie di Varese sotto la pioggia battente. Al centro lo striscione #salviamo La Quiete dalla tempesta!! Le lavoratrici e lavoratori della clinica hanno fatto sentire la propria voce anche sul palco con Benedetta Soru che ha parlato delle problematicità che vive la struttura e con lei tutte le persone che ci lavorano.

Per Umberto Colombo, segretario generale della Cgil è “il lavoro l’elemento centrale. Dobbiamo guardare al futuro con le radici della solidarietà e la tutela dei diritti”.
Il corteo ha raggiunto piazza del Garibaldino dove li attendeva le musiche dell’Orchestrina del suonatore Jones di Renato Franchi.

La prima a prendere la parola è stata Luisa Foglia del coordinamento donne. “Viviamo ancora una situazione di forti disuguaglianze e discriminazioni che non sono concepibili in una società moderna”.

Graziano Resteghini della Fim-Cisl per i metalmeccanici e Gabriele Battocchi della Feneal-Uil per gli edili hanno affrontato i temi legati al mondo della produzione.

Ha concluso il comizio Domenico Proietti della Uil nazionale. “È importante la presenza sui territori delle organizzazioni confederali perché è lì che si produce e si vive. Varese poi ha una storia industriale di eccellenza e da qui deve ripartire un piano di investimenti che ci portino via definitivamente dalla crisi”.

di marco@varesenews.it
Pubblicato il 01 maggio 2017
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