L’azienda rinasce nel container per battere il terremoto

La solidarietà nata da una racconta fondi dei dipendenti in un'azienda di Gazzada Schianno. A Norcia si riaccende la speranza

Da Varese un container per aiutare un\'azienda di Norcia

Gentile redazione,
sono Lucia, ci siamo conosciuti dal vivo per la vicenda del chiosco dei fiori di Gazzada e per la tettoia di Orino, entrambi destinati alle zone terremotate del centro Italia.

Galleria fotografica

Da Varese un container per aiutare un\'azienda di Norcia 4 di 5

Vorrei oggi raccontare un’altra storia di solidarietà potutasi svolgere ancora una volta per la sensibilità delle persone che, fortunatamente, fanno parte anche del nostro mondo lavorativo (mio e di mio marito).

Questa volta sono stati i dipendenti della ditta Ficep spa di Gazzada che hanno raccolto buona parte dei fondi utili per donare un container a Samuele, proprietario, con la famiglia, di un’azienda di Norcia che ha subìto gravissimi danni durante i terremoti che tutti conosciamo.

I dipendenti Ficep hanno ci hanno accordato fiducia relativamente al compito di tramutare la donazione fatta in un container adatto alle esigenze di Samuele e familiari in quanto noi si ha contatti nella Zona di Norcia tramite amici fidati che fanno parte di organizzazioni locali.

Voglio qui ringraziare, soprattutto da parte di Samuele e familiari, tutti coloro che si sono prodigati per far avvenire anche questo piccolo “miracolo” che può apparire una goccia nell’oceano ma che per le persone alle quali arrivano questi aiuti è un fatto importante che dona loro forza e speranza.

Ringrazio anche la ditta Containex che ci ha supportati nella ricerca e nella consegna di questo e di altri container che si son potuti far avere nella zona di Norcia (in un caso anche con l’aiuto del Motoclub Gemonio che conoscete bene).

Non è mia intenzione scrivervi per “fare pubblicità” (men che meno a noi e/o altre ditte/associazioni) nel senso di vantarsi di quanto fatto, ma lo faccio per poter sensibilizzare coloro i quali sono scettici (a volte giustificatamente) facendo presente che il 99,99% degli aiuti che si possono dare poi vanno a lieto fine e davvero sono doni concreti per chi in questo momento ha bisogno.

Vi invio alcune foto fattemi avere da Samuele (il quale andremo a trovare quanto prima insieme ad altri amici di Norcia) per confermare che, a seguito poi di queste “possibilità” dateci dalla vita, si creano anche legami sinceri e ricchi di umanità con le persone che si ha la fortuna di conoscere in questi frangenti, frangenti che insegnano in modo severo come poi alla fine tutto è tenuto in piedi da un fragilissimo equilibrio che può esser però rafforzato/ripristinato da un’unione (anche virtuale) di mani pronte all’aiuto.

Ringrazio per la cortesia ed il tempo accordatoci.
Buona giornata.
Lucia (e Mauro)

* * *

Volentieri pubblichiamo questa lettera che contiene oltre alla notizia in sè, anche il giusto spirito per affrontare un progetto di aiuto, scopo primo del volontariato.

Fare del bene porta a fare del bene: è Vangelo, laico o religioso che sia.
Meglio ricordarlo di questi tempi, in cui sospetto diviene certezza e dubbio verità.
La regola del dono, sta nel gesto. Grazie a Lucia che ce l’ha ricordato, spiegandoci anche dove sono finiti gli sforzi di tanta generosità.

(ac)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 maggio 2017
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Da Varese un container per aiutare un\'azienda di Norcia 4 di 5

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.