Leonardi (Fi): “I civici sono delusi, mi aspetto che Zanzi dica qualcosa”

Il segretario cittadino di Forza Italia ritiene che anche il vicesindaco debba esplicitare il suo dissenso alla politica del sindaco

Forza Italia Marsico Leonardi

Riceviamo e pubblichiamo

Dopo soli undici mesi dall’inizio del mandato, il Sindaco Galimberti deve incassare un altro duro colpo proprio dalla sua Lista civica: dopo i consiglieri Bortoluzzi e Gregori anche il consigliere Iannini, uomo libero nel pensiero e nella parola, esce dal gruppo consiliare che faceva riferimento alla Lista Galimberti in attesa di una nuova collocazione.

La motivazione è in buona sostanza la stessa: l’assenza di ascolto, di coinvolgimento, di progettualità, le decisioni sono calate dall’alto da un sindaco che promette ascolto e confronto, ma con le idee già ben chiare di suo, e che chiede a tutti di rimanere coperti e allineati, senza lasciare a nessuno margini di pensiero e di parola. Questo forse lo si può fare con degli assessori il cui vivere all’ombra è compensato da un titolo, una poltrona e una retribuzione, anche se questo non è condivisibile e non fa parte del rinnovamento promesso.

Forse lo si può fare con dei consiglieri comunali del PD come prezzo da pagare per una legittima ambizione politica personale nell’ambito di una logica di partito; allo stesso tempo però non si può e non si riesce a fare con dei consiglieri civici, i quali per come fanno vincere, fanno anche perdere se non ricevono quella dignità politica e quell’attenzione che meritano.

E’ stato il caso del notaio varesino, seguito da Gregori, oggi però forse troppo in aria Lega civica/Malerba, e così oggi Iannini, tre figure diverse e che hanno scelto percorsi diversi, ma accumunati tutti dalla delusione nei confronti del Sindaco e se lo dicono loro che sono parte della maggioranza fin dal primo minuto c’è proprio da crederci. Chi manca ora all’appello del ‘dissenso civico di maggioranza’ è il vicesindaco Zanzi, inspiegabilmente in silenzio e ben allineato al Sindaco.

Come può Zanzi tacere sull’immobilismo della Giunta Galimberti, proprio lui che per questo Sindaco ha congelato valori e anni di militanza a destra e ha accettato una delega alla polizia locale dopo aver dedicato una vita agli alberi e ai microorganismi? Come può non accorgersi che con la sua acquiescenza sta calpestando quel civismo che il suo elettorato ha apprezzato in lui fin dalle primarie del 13 dicembre? E come può non accorgersi che mentre lui dichiara di controllare e di vigilare sugli accordi del sindaco o di altri con la Lega civica, il primo ad essere controllato e a non essere libero politicamente è proprio lui?

La libertà di pensiero e di parola hanno di certo un valore più alto di un posto da vicesindaco. Per questo motivo, dopo Bortoluzzi, Gregori e Iannini mi aspetto e auspico una presa di posizione coraggiosa del vicesindaco Zanzi, prendendo atto che la Giunta Galimberti è ormai su un binario morto e che non è più in grado di realizzare quanto abilmente promesso in campagna elettorale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 maggio 2017
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