“Lo Stato ha preso a Gallarate 2,4 milioni di euro: ce li ridia”

La Lega Nord chiede che il Comune s'impegni a recuperare i fondi tagliati nel 2012 con il decreto sulla spending review. "Un taglio dichiarato illegittimo"

comune gallarate municipio apertura
comune gallarate municipio apertura

«Lo Stato centrale ci dia indietro 2 milioni e 400mila euro». Non sono parole letterali, ma è questo il senso della mozione che la Lega Nord porterà in consiglio comunale (anche) a Gallarate.

«C’è una sentenza della Corte Costituzionale che ha stabilito è illegittimo il Decreto legge del 2012 sulla “spending review”, che prevedeva tagli agli enti locali» dice Corrado Canziani, consigliere del Carroccio. «Prevedeva anche il taglio del Fondo sperimentale di riequilibrio, senza dare termini per il successivo Decreto attuativo e senza prevedere il coinvolgimento dei Comuni nella definizione».

La mozione protocollata dalla Lega Nord è un documento che viene presentato in vari Comuni della provincia: è una di quelle battaglie politiche generali che il Carroccio applica anche a livello locale. Nel testo della mozione viene comunque richiamata anche la specifica dimensione economica per il Comune di Gallarate: nel 2013 l’ente comunale ha subito una decurtazione delle entrate erariali “quantificabile in euro 2.412.970,65″, che – richiama il testo presentato dai leghisti. “è del tutto illegittima secondo i criteri enunciati dalla Corte Costituzionale con la recente sentenza n. 129/2016″.

La mozione impegna il sindaco e la giunta a “presentare istanza al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Economia e delle Finanze ed al Ministero dell’Interno per ottenere il diritto al rimborso da parte del Comune di Gallarate delle entrate erariali decurtate in sede di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio del fondo perequativo per l’anno 2013″.

La richiesta di rimborso potrebbe essere un atto tecnico, la mozione assume anche un valore politico, di presa di posizione. «È una mozione della Lega. Ma vorremmo capire se ci sia modo per coinvolgere anche l’opposizione, considerato che il Decreto a cui ci si riferisce è un atto del governo Renzi» conclude Canziani. «L’obbiettivo resta recuperare 2.400.000 tagliati illegittimamente, secondo quella sentenza». La mozione sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, per ora, non è ancora stato convocato (è prevista anche un’altra mozione, quella sul Ramadan presentata dalle opposizioni).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 maggio 2017
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